
Il Consiglio di Stato si è espresso sui risultati delle tre votazioni cantonali. La prima iniziativa, denominata “Basta tasse e basta spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali” è stata respinta dalla popolazione con il 58,2% dei voti, che ha invece approvato il controprogetto con il 51,9% delle preferenze. Viene istituito così lo strumento del referendum finanziario obbligatorio “filtrato” dal Parlamento. In particolare, il controprogetto stabilisce che il Gran Consiglio, potrà sottoporre a referendum gli atti comportanti una spesa unica superiore a 30 milioni di franchi o una spesa annua superiore a 6 milioni di franchi per almeno quattro anni.
No all’iniziativa sul formulario di locazione
Respinta con il 54,9% dei voti anche l’iniziativa popolare denominata “No alle pigioni abusive, sì alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione“, risultato di cui il governo si compiace in quanto le statistiche mostrano che sul mercato immobiliare vi sono numerose abitazioni disponibili, elemento che contribuisce a mantenere le pigioni a un livello moderato. Va comunque sottolineato che le norme attualmente in vigore consentono già al Consiglio di Stato di intervenire in modo mirato qualora in determinati Comuni si verificasse una penuria di abitazioni disponibili.
Promossa invece l’iniziativa sulla legittima difesa
L’iniziativa denominata “Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa” promossa da Giorgio Ghiringhelli, è stata invece promossa dalla popolazione con il 52,4% dei voti. Il Governo, che avrebbe preferito rimanere al sistema vigente, grazie al quale è già prevista un’indennità per le spese sostenute in caso di assoluzione o di proscioglimento nonché l’assistenza giudiziaria e la copertura delle spese legali e procedurali di chi si trova in una situazione finanziaria precaria, auspica che la soluzione di rimborso adottata non legittimi comportamenti violenti e non incentivi i cittadini a farsi giustizia da sé, con un ricorso accresciuto alle armi.
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