
Nel febbraio 2016 Germano Mattei, con i cofirmatari Canepa, Crugnola, Terraneo e Zanini, aveva presentato un’interrogazione volta a fare chiarezza sul sostegno che il Cantone dà alle materie prime locali.
Domande che erano giunte nel pieno della polemica relativa all'uso di travertino romano per la Stazione FFS di Bellinzona e per la mancata importante delibera, sempre da parte delle FFS, di un importate commessa pubblica a Ginevra. Fatti che avevano portato il Consigliere nazionale Fabio Regazzi a interpellare il Consiglio federale.
A poco più di un anno di distanza, il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione dei cinque granconsiglieri, precisando che sono diversi i progetti sostenuti dalla politica economica regionale dedicati proprio alla valorizzazione della pietra, anche a livello storico (Cave di Arzo) e artistico (Centro internazionale della scultura di Peccia).
Per quanto riguarda i cantieri, il Governo precisa che la pietra naturale ticinese viene obbligatoriamente usata per le opere di delimitazione stradale, per i muri di sostegno e anche per le pavimentazioni in dadi. “Il Cantone – si legge nella risposta – utilizza già da molti anni la pietra locale ovunque sia possibile e sensato farne uso, promuovendone l’applicazione anche in alternativa ad altri possibili sistemi costruttivi”.
Agli interroganti, è stato inoltre spiegato che in collaborazione con la deputazione alle Camere federali ci si adopera “ad ampio spettro per promuovere l’uso della pietra ticinese” sensibilizzando all’uso di risorse locali “peraltro di ottima qualità”.
Germano Mattei, a seguito di quanto riferito del Governo, esprime tuttavia la sua insoddisfazione per la risposta a un’ulteriore domanda concernente le iniziative informative in atto nella scuola pubblica e presso gli ordini di categoria. L’esecutivo cantonale, sollecitato a una delucidazione sulle eventuali iniziative in atto negli atenei ticinesi per informare e sensibilizzare all’uso dei prodotti locali, risponde consigliando “di prendere contatto direttamente con gli enti (…) in modo da poter ottenere informazioni aggiornate”.
Una risposta che al deputato di Montagna Viva non è andata giù: “Devo dedurre che nulla viene fatto da parte del Governo nelle Scuole per sensibilizzare nel promovimento delle materie prime del Cantone e della pietra in particolare. Chiederci di contattare le Scuole, che sono emanazione dello Stato stesso, mi sembra che sia come inviare da Ponzio a Pilato!”
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