
“La civiltà di un popolo si misura anche dal modo in cui tratta gli animali.” Con questa citazione del Mahatma Gandhi la deputata leghista Patrizia Ramsauer presentava nell'aprile scorso una mozione con la quale chiedeva al Consiglio di Stato di dotare il Canton Ticino di procuratori e uffici di polizia specializzati in leggi sulla protezione degli animali.
Ramsauer scriveva che durante i suoi trent'anni di esperienza a stretto contatto con gli animali ha notato "una grandissima mancanza di conoscenza da parte della Polizia cantonale, delle Polizia comunali e della Magistratura dell'ordinanza sulla protezione degli animali" e chiedeva quindi di introdurre un apposito servizio specialistico.
Ma secondo il Consiglio di Stato, che settimana scorsa ha firmato il rapporto sulla mozione, l'attuale situazione "non ha mai comportato particolari problemi, vista l'ottima e sperimentata collaborazione dimostrata tra le varie autorità."
Il Consiglio di Stato, "pur comprendendo le preoccupazioni della mozionante", non ritiene che nel nostro Cantone vi sia una mancanza di conoscenza in tale ambito da parte degli addetti ai lavori. "Si precisa a tal proposito che gli agenti di polizia, nello svolgimento della loro attività, sono chiamati ad applicare una miriade di leggi, regolamenti ed ordinanze e di conseguenza sarebbe improponibile e controproducente creare una serie di specialisti per ogni settore" aggiunge il Governo. "Un'indagine presso i vari uffici competenti ha permesso di constatare come la prassi e la costante collaborazione tra i vari enti, ormai instauratasi da diversi anni, abbia sempre portato a risolvere casi delicati e di non facile gestione."
"Si ritiene pertanto di non dover intervenire creando ad hoc uffici di polizia specializzati" conclude il Governo, facendo un discorso simile anche per i procuratori e invitando quindi il Parlamento a respingere la mozione della deputata Patrizia Ramsauer.
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