
Il Consiglio di Stato bacchetta nuovamente Rovio, e se nel comune non verrà rispettata la legge, in futuro potrebbe venire aperta una procedura di vigilanza. Il Cantone, è dovuto intervenire, recentemente, ancora una volta, nel comune del Luganese per un’istanza presentata dal Municipio.
Più precisamente per tre crediti portati a posteriori dall’attuale Esecutivo in Consiglio comunale e poi bocciati. I tre crediti va detto erano stati elargiti dal vecchio Esecutivo nel 2011, per delle opere pubbliche, senza mai passare dal Legislativo comunale. Così l’attuale Esecutivo ha voluto regolarizzare la situazione.
Ma al Consiglio comunale la decisione non è andata giù, bocciando lo scorso novembre i messaggi municipali, e affermando che la richiesta sarebbe dovuta giungere sui banchi del legislativo nel 2011 e non oggi.
Critiche che il Governo, nella missiva inviata all’Esecutivo nelle scorse settimane, ritiene fondate; sostenendo che “l’attuale Municipio avrebbe effettivamente potuto approfondire e motivare meglio nella richiesta a posteriori, le circostanze che hanno condotto l’Esecutivo in carica nel 2011 a operare determinate scelte”.
Ad ogni modo il Governo, visto l’interesse pubblico dei lavori, ha deciso di dare luce verde ai tre crediti. Ma nella missiva il Consiglio di Stato, non si ferma qui, e lancia un monito forte e chiaro a Rovio. “Occorre evitare tassativamente di agire senza interpellare il Legislativo”.
Aggiungendo che "qualora l’Esecutivo incapperà nei medesimi errori, verrà avviata un procedura di vigilanza".
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Christian Fini
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