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Ticino
Il Governo bacchetta la commissione dei trasporti del Luganese sul PAL 5
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
In una lettera inviata negli scorsi giorni il Governo solleva criticità sull'operato della CRTL, che metterebbe a rischio i contributi federali. Il presidente Filippo Lombardi replica: "Un malinteso, che chiariremo".

In una dura lettera inviata negli scorsi giorni, il Consiglio di Stato ha richiamato all'ordine la Commissione regionale dei trasporti del Luganese per quanto riguarda l'allestimento del Programma di agglomerato del Luganese di quinta generazione (PAL5), che concerne misure nell'ambito della mobilità e viabilità, sollevando diverse perplessità sul suo operato, che metterebbe a rischio l'accesso ai contributi finanziari federali.

I rimproveri

Nella missiva, di cui riferisce oggi LaRegione, il Governo rimprovera la CRTL di non applicare la metodologia prevista della Confederazione per l'allestimento del PAL5. "Rileviamo l'assenza dell'analisi dello stato attuale, della previsione delle tendenze di insediamenti e mobilità a vent'anni nonché della definizione e attualizzazione degli obiettivi, degli scenari di sviluppo e delle strategia", si legge. Stando al Governo il lavoro "sembra concentrarsi sulle misure infrastrutturali della mobilità, tralasciando interventi in ambito di paesaggio e insediamenti, basando le scelte su valutazioni finanziarie e non di necessità e priorità di intervento. Ciò a discapito del programma". Si ribadisce inoltre lo "scarso coinvolgimento dei servizi dipartimentali".

"Un malinteso"

La Crtl si è immediatamente attivata, scrivendo ai Comuni interessati, spiegando che la direzione generale di progetto è stata "regolarmente informata sull'avanzamento dei lavori ma che, con nostra grande sorpresa, ci ha informato che i documenti sottoposti non rientrano nelle sue competenze 'tecniche' e soprattutto non coinvolgerebbero l'autorità cantonale". Alla base di tutto ciò ci sarebbe un malinteso, che il presidente della Crtl Filippo Lombardi intende chiarire al più presto. "Chiariremo in modo costruttivo le questioni sul tavolo ed eviteremo di porci su opposte barricate", ha dichiarato a La Regione. "I problemi sono creati dai continui cambiamenti dei meccanismi necessari all'allestimento della documentazione dei programmi di agglomerato, introdotti a Berna, per la presentazione dei progetti".