
"I settore del commercio al dettaglio sta conoscendo un costante calo delle vendite. Le cause sono molteplici, non da ultimo la forte concorrenza dei centri commerciali d’oltre frontiera e la diminuzione della clientela italiana. Oggi si aggiunge lo sfavorevole cambio franco /euro che ha toccato i minimi storici. I commercianti stanno facendo grossi sforzi per limitare i danni con conseguente riduzione dei margini. L’inversione di tendenza degli ultimi giorni non deve illuderci, in quanto i motivi che hanno portato a questa situazione (forte indebitamento degli Stati europei) sono lungi dall’essere risolti. Perdurando questa situazione molti posti di lavoro sono a rischio".E' questa la premessa dell'interrogazione con la quale i deputati Rinaldo Gobbi (PLR) e Marco Passalia (PPD) interrogano oggi il Consiglio di Stato chiedendo delle misure concrete a favore del settore del commercio al dettaglio."La nuova Legge sull’apertura dei negozi - proseguono i due deputati - sta seguendo l’iter parlamentare che durerà ancora un paio di mesi, senza contare il già annunciato referendum. Secondo noi si rendono quindi necessarie misure urgenti che possano dare risultati concreti a brevissimo termine. Pensiamo a un’estensione temporanea degli orari di apertura dei negozi fino alle 20.00 dal lunedì al venerdì e fino alle 18.00 al sabato, mantenendo il giovedì fino alle 21.00". Gobbi e Passalia pongono due domande al Consiglio di Stato. Se "ritiene attuabile l’emanazione di un decreto esecutivo urgente che prolunghi temporaneamente gli orari di apertura dei negozi fino alle 20.00 (lunedì-venerdì), fino alle 18.00 (sabato) e fino alle 21.00 (giovedì)?". E "quali altre misure ritiene attuabili per venire incontro a questo importante settore economico?"
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

