
Il Consiglio di Stato ha preso posizione nel tardo pomeriggio sulle anticipazioni del rapporto KPMG da parte di TeleTicino. Il Governo ricorda che il rapporto è stato commissionato alla società di consulenza dal Consiglio di amministrazione dell’Azienda elettrica ticinese per valutare i rischi economici e legali ai quali l’AET si era esposta nella sua attività commerciale e finanziaria. Scopo del mandato era anche verificare l’esistenza di eventuali carenze gestionali e organizzative in seno all’azienda e identificare i correttivi da apportare. KPMG, come riferito ieri sera da TeleTicino ha inoltre esaminato quattro operazioni commerciali e finanziarie. In aprile il rapporto è stato consegnato al Consiglio di Stato. Considerato che il documento, prosegue contiene dati sensibili per le persone coinvolte e per gli interessi commerciali dell’azienda ma pure dati di preponderante interesse pubblico trattandosi di un’impresa parastatale, il Consiglio di Stato fa sapere di aver sollecitato gli organi di AET a comunicare in tempi brevi e nel modo più trasparente possibile i contenuti del rapporto. Come pure la presa di posizione dell’azienda, sulle 4 operazioni esaminate. AET, conclude il Governo, è la vera “proprietaria” del rapporto; spetta quindi ai suoi vertici, decidere modalità e tempi della pubblicazione. Il Consiglio di Stato auspica che ciò avvenga nei tempi più brevi possibili. Anche per evitare fughe di notizie o informazioni parziali che potrebbero arrecare danno ai legittimi interessi dell’azienda o di terzi. Il Governo attende pure la pubblicazione dei conti 2008 di AET, così da poter compiutamente verificare le conseguenze economiche che i suddetti investimenti hanno avuto e avranno per l’azienda come pure per conoscere le misure intraprese per eventualmente modificare gli impegni assunti.
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