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Ticino
Il Governo al Tram: "Ricorso irricevibile, da respingere"
Il Governo al Tram: "Ricorso irricevibile, da respingere"
Il Governo al Tram: "Ricorso irricevibile, da respingere"
Redazione
7 anni fa
Il Consiglio di Stato ha consegnato le osservazioni in merito al ballottaggio e all'appello di Padlina, "ricorso tardivo"

Per il Consiglio di Stato, il ricorso è da tenere irricevibile e, per quanto ammissibile, da respingere. Lo riporta LaRegione, ed è quanto sostiene il Governo nelle otto pagine che contengono le osservazioni inviate al Tribunale amministrativo cantonale, in merito alla contestazione dell'avvocato e consigliere Ppd Gianluca Padlina

Padlina, lo ricordiamo, lo scorso 20 novembre ha inoltrato un ricorso sostenendo che il presunto invio tardivo del materiale di voto ai ticinesi all'estero, riguardante la corsa agli Stati del 17 novembre, abbia influito nell'elezione dei candidati di Marina Carobbio Guscetti e Marco Chiesa, ma in particolare alla mancata rielezione del Ppd Filippo Lombardi, per sole 46 schede. L'invio in ritardo, per Padlina, avrebbe "impedito a chi vive in altri Paesi di esercitare il voto per corrispondenza". 

Il ricorso al Tram ha fatto seguito all’istanza trasmessa dal legale al Consiglio di Stato il giorno precedente, il 19 novembre, e che l’Esecutivo ha subito accolto, dando disposizione ai Municipi di conservare tutte le buste contenenti le schede di voto e le carte di legittimazione pervenute ai Comuni dopo la domenica 17. Nel dossier inviato al Tram, il Governo sottolinea tuttavia che Consiglio di Stato e Comuni hanno agito correttamente. Inoltre, considera il ricorso “manifestamente irricevibile da più punti di vista”.

Anzitutto, rileva, “è rivolto in modo generico contro atti della procedura preparatoria nei Comuni: si limita a insinuare in modo generico il dubbio che i Comuni ticinesi (senza precisare quali) non abbiano addottato ‘tutti gli accertamenti necessari’ e di conseguenza non abbiano spedito in modo tempestivo il materiale di voto all’estero”. Ebbene, scrive il governo, il ricorso “non essendo rivolto contro un ben determinato atto preparatorio” deve essere dichiarato “irricevibile”. Il Consiglio di Stato ritiene inoltre il ricorso tardivo.

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