
Il grande ciclismo internazionale torna sulle strade ticinesi dopo 5 anni. Oggi, martedì 26 maggio, il Giro d'Italia farà tappa in Ticino con la sedicesima frazione Bellinzona–Carì: una giornata che promette spettacolo sportivo, migliaia di appassionati e una vetrina internazionale per il territorio.
La tappa
La tappa, lunga 113 chilometri, si svilupperà interamente tra il Bellinzonese e le Tre Valli, con arrivo nella località leventinese di Carì a quota 1’644 metri. Gli organizzatori la descrivono come una tappa «breve, ma intensa». Dopo la partenza da Bellinzona, il percorso attraverserà Biasca e la Valle di Blenio con i doppi passaggi sulle salite di Torre e Leontica, prima della salita conclusiva verso Carì. Gli ultimi 11,7 chilometri verso il traguardo presenteranno pendenze regolari attorno all’8%, con punte fino al 13% nel finale.
La tappa dedicata alle bici elettriche
Accanto alla gara professionistica, si terrà anche il passaggio del Giro-E, la manifestazione ciclistica dedicata alle biciclette elettriche che accompagna il Giro d’Italia lungo alcune delle sue tappe più iconiche. Anche la Bellinzona–Carì sarà infatti percorsa da appassionati, ospiti e testimonial a bordo di e-bike. Tra i partecipanti anche Michael Casanova, speaker di Radio3i. Il Giro-E anticiperà di alcune ore l’arrivo della carovana rosa, contribuendo ad animare ulteriormente la giornata.
Viabilità e organizzazione
L’evento comporterà inevitabilmente modifiche alla circolazione stradale. Le autorità comunali e cantonali hanno già annunciato limitazioni temporanee al traffico e invitano la popolazione a pianificare con anticipo gli spostamenti. Sono inoltre previsti parcheggi dedicati, navette verso la zona d’arrivo e il passaggio del Giro-E alcune ore prima della gara professionistica.
Il Ticino e il legame con il Giro d’Italia
Il Ticino ha una lunga storia legata alla Corsa Rosa. Già nel 1923 la gara transitò da Locarno durante una tappa tra Milano e Torino, nel primo sconfinamento internazionale della competizione. Nel 1938 Locarno ospitò invece il primo arrivo estero ufficiale del Giro, vinto dallo svizzero Leo Amberg. Più recentemente, il Cantone è stato protagonista della cronoscalata Mendrisio–Monte Generoso del 1989 e della cronometro Mendrisio–Lugano del 1998. L’ultima volta che la corsa è transitata in Ticino è stata nel 2021, durante la penultima tappa partita da Verbania e conclusa ad Alpe Motta, in Lombardia. La Bellinzona–Carì del 2026 segna dunque un ritorno, capace di riportare il grande ciclismo internazionale sotto i riflettori del Cantone.
Non solo sport: una festa per il territorio
L’arrivo del Giro non rappresenta soltanto una corsa ciclistica. Attorno all’evento è stato costruito un ampio programma di iniziative, concerti e animazioni pensate per coinvolgere residenti e visitatori. A Carì è stato allestito un villaggio con musica dal vivo e intrattenimento per tutta la giornata, mentre lungo il percorso sono attese migliaia di persone provenienti dalla Svizzera e dall’Italia. Per celebrare l’arrivo della gara ciclistica, diversi simboli del territorio ticinese si sono simbolicamente “tinti di rosa”, come Castelgrande a Bellinzona e la chiesa di Calonico, nel comune di Faido.
L’evento seguito da Radio3i
Anche Radio 3i seguirà da vicino la giornata con una programmazione speciale in diretta da Carì. Si partirà già dalle 7 alle 10 del mattino con Margherita Zanatta e Maxi B, che accompagneranno gli ascoltatori nell’attesa della tappa tra curiosità, ospiti e aggiornamenti dal villaggio del Giro. La copertura proseguirà poi dalle 15 alle 18 con la diretta condotta da Michael Casanova (se avrà ancora fiato dopo il Giro-E) e Danny Morandi, insieme al collega Giorgio Doninelli, arricchita da ospiti e interventi live per raccontare atmosfera, emozioni e retroscena della grande giornata rosa in Ticino.


