
Unione Democratica di Centro (Udc), Lega dei Ticinesi e Verdi hanno vissuto emozioni differenti dopo l’esito delle elezioni federali. I democentristi sono i grandi vincitori, con nove seggi conquistati alla Camera bassa, uno di questi in Ticino ai danni del Centro. La Lega dei Ticinesi ha invece perso oltre il 3% delle preferenze. Flessione anche per I Verdi, che a livello nazionale hanno perso quasi il 5% dei consensi. Ecologisti che hanno però mantenuto il seggio alla Camera bassa di Greta Gysin, candidata ancora in corsa per un posto agli Stati.
Marchesi (Udc): "Il senso di insicurezza dei cittadini ci ha aiutato"
Per Piero Marchesi, presidente cantonale dell'Udc, il suo "è un partito con i piedi per terra che rappresenta una gran parte della società". È questo uno dei motivi dietro il risultato ottenuto ieri dai democentristi. L'esplosione della guerra in Ucraina e l'accresciuto senso di insicurezza dei cittadini "hanno sicuramente aiutato a ottenere questi numeri, così come la situazione nel settore dell'asilo. Da anni l'Udc richiama l'attenzione della politica federale sulle difficoltà riscontrate in questo ambito. Alla porta sud della Svizzera stanno arrivando sempre più persone, con tutte le conseguenze che si sono create a livello di sicurezza". A livello ambientale, continua Marchesi, "c'è un problema e lo ammettiamo. La Svizzera può dare il proprio contributo sia a livello nazionale, sia internazionale, ma lo deve fare con il progresso tecnologico. Preferiamo questo alle tasse e ai divieti proposti dalla sinistra", aggiunge.
Il rapporto con la Lega
Il risultato ottenuto dall'Udc è anche frutto di un travaso di voti provenienti dalla Lega dei Ticinesi. "L'amicizia con il Movimento di via Monte Boglia continuerà anche in futuro, perché un'alleanza si misura su più tappe elettorali. Alle scorse elezioni cantonali hanno confermato i due consiglieri di stato uscenti anche grazie al nostro aiuto, ora bisogna lavorare insieme per confermare il seggio di Marco Chiesa agli Stati. Per farlo sarà importante avere il sostegno di tutti i leghisti", afferma Marchesi.
Ballottaggio: "Votate Chiesa secco"
In vista del ballottaggio del prossimo 19 novembre, il consiglio di Marchesi è quello "di votare Marco Chiesa secco, perché non si possono regalare voti. Non date nulla per scontato, chi vuole un rappresentante della destra alla Camera alta deve impegnarsi e andare a votare".
Caverzasio (Lega): “La Lega deve capire cosa vuole fare da grande”
Se ieri l'UDC ha avuto di che da festeggiare, lo stesso non si può dire degli alleati leghisti. Il movimento di via Monte Boglia ha lasciato sul terreno quasi il 3,5%. Una flessione che segue quella registrata alle cantonali di aprile dello scorso anno e che verrà analizzata nei prossimi giorni. Che gli eterni amici-nemici, i cuginetti democentristi, sarebbero cresciuti lo si sapeva, ma in pochi si sarebbero aspettati ciò che è accaduto. "Le proporzioni ci hanno lasciato con l'amaro in bocca”, conferma il portavoce Daniele Caverzasio. “Dobbiamo farci delle domande. Ora ci daremo una settimana di tempo, poi come consiglio esecutivo ci troveremo e ne discuteremo. Rispetto all'UDC, la cui posizione era chiara su molti temi, noi non siamo stati capaci di comunicare la nostra posizione. Forse ci vorrebbe una figura che faccia da capo, da coordinatore, da presidente o da capitano della squadra”. Caverzasio è lapidario: i tempi sono cambiati e la Lega deve saper fare altrettanto. "È un processo che va costruito. Ci vorrà del tempo perché non è più la Lega del Nano o di Marco Borradori. Questa è una Lega sicuramente cambiata, che deve darsi una struttura e soprattutto una chiarezza di visione e di linea. Deve capire cosa vuol fare da grande e quale futuro dare a questa Lega".
L'alleanza con l'Udc, "Vogliamo continuare in quella direzione"
Tra le incognite resta però una certezza: per Caverzasio l’alleanza con i democentristi non è stata un errore. "Se guardiamo a quattro mesi fa, ad aprile, abbiamo tenuto in nostri Consiglieri di Stato. Con le elezioni del Consiglio nazionale volevamo aumentare i seggi di destra: li abbiamo portati a tre e speravamo di fare noi il secondo seggio, ma lo ha fatto l'UDC. L'alleanza di destra comunque tiene, vogliamo continuare in quella direzione. Dobbiamo comunque farci delle autocritiche sane per questo trend in discesa per evitare di sparire nel corso dei prossimi anni”.
Delcò Petralli (Verdi): "Ci riprenderemo"
L'onda verde del 2019 ieri si è infranta, con il partito che ha perso terreno rispetto alle ultime elezioni federali. "Cerchiamo di contestualizzare i dati", spiega a Ticinonews Michela Delcò Petralli, ex coordinatrice e granconsigliera ecologista, "abbiamo perso 5 punti percentuali rispetto a quattro anni fa, quando abbiamo fatto un risultato eccezionale, ma ne abbiamo guadagnati 4 se paragoniamo i risultati alle ultime elezioni cantonali. Quindi non è andata male, ci riprenderemo. Nel 2019 c'era un clima diverso rispetto, oggi prevale la paura per quello che sta succedendo anche a livello internazionale. In questi momenti vince la destra perché parla alle paure e presenta soluzioni facili per problemi difficili".
"La sinistra deve parlare di tutti i temi"
Tra i temi toccati dalla destra c'è quello dell'immigrazione. "La sinistra ha sempre fatto fatica a parlarne, ha un po' di pudore. Invece bisogna discuterne e dire che non possiamo spalancare le frontiere. Non possiamo garantire a queste persone una vita dignitosa, che inizia con il principio del lavoro, perché questo non c'è già per i nostri giovani. L'attività professionale c'è per i frontalieri, perché si accontentano di un salario da fame", aggiunge Delcò Petralli.
"Greta Gysin è una donna determinata e competente"
Tra i candidati che il prossimo 19 novembre si giocheranno un posto al Consiglio degli Stati c'è l'esponente de I Verdi Greta Gysin. "È una donna determinata, competente, che ha voglia di fare e con tanta energia. Non ho alcun dubbio: riuscirà a passare anche questo step", conclude l'ex coordinatrice ecologista.

