
8 minuti. Questo è il titolo al giornale – che ha preso spunto dal “20minuti” – distribuito dalle femministe nelle varie stazioni ticinesi in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. A Bellinzona, Lugano e Mendrisio in occasione della giornata internazionale della donna il giornale femminista era a disposizione con diversi articoli e approfondimenti.

“Disparità da cancellare”
“Troppe le disparità ancora da cancellare. Sono anni che chiediamo una distribuzione più equa del lavoro di cura. Sono anni che chiediamo misure efficaci contro la violenza sessuale, sessista e contro il femminicidio”, si legge nell’editoriale. “Sono anni che rivendichiamo la parità salariale e che pretendiamo che venga rispettata la Legge federale sulla parità fra i sessi. Vogliamo una vita dignitosa da lavoratrici e da pensionate. Vogliamo la fine delle discriminazioni contro i/le più deboli, i/le migranti e la comunità LGBTIQA+. Continueremo a fare sentire la nostra voce fino a quando la parità non sarà una realtà e fino a quando non cesseranno gli attacchi contro le nostre pensioni. Ogni giorno, ogni 8 marzo, ci saremo. L’8 marzo 2022 facciamo sentire le nostre voci”.
Le tematiche trattate
Diverse le tematiche trattate, tra cui la lotta contro l’aumento dell’età di pensionamento delle donne e sui continui tentativi di smantellare i diritti pensionistici di tutte e tutti, il referendum contro AVS 21, la giornata internazionale di lotta femminista e transfemminista, la violenza di genere e femminicidio e infine informazioni per un nuovo sciopero femminista nel 2023. “Le nostre richieste sono rimaste senza risposta, tutti i movimenti femministi e sindacali invitano la popolazione a mobilitarsi massicciamente nel 2023”, concludono.
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