
In una petizione urgente, Giorgio Ghiringhelli chiede al Gran Consiglio di presentare una risoluzione alle Camere federali per chiedere che venga concesso asilo politico in Svizzera ad Asia Bibi, donna cristiana condannata a morte in Pakistan nel 2010 con l'accusa di aver offeso il profeta musulmano Maometto. Ghiringhelli chiede inoltre di concedere alla signora Asia Bibi la cittadinanza onoraria cantonale, in base all’art. 27 della Legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale (“Il GC può concedere la cittadinanza onoraria a un confederato o a uno straniero che si fossero resi particolarmente benemeriti del Cantone”).
Lo scorso 31 ottobre la Corte suprema ha scagionato la donna dall'accusa di blasfemia. Assoluzione che è arrivata dopo quasi 10 anni e un calvario giudiziario che ha mobilitato mezzo mondo.
"Asia Bibi sarà scarcerata nei prossimi giorni" sottolinea il Ghiro, "ma dato che in Pakistan la sua vita e quella dei suoi familiari sarebbe in pericolo, dovrà certamente trovare con estrema urgenza un Paese disposto a ospitare lei e la sua famiglia e a garantir loro protezione. La Svizzera, Paese di tradizione cristiana che ospita molti pakistani musulmani, dovrebbe fare almeno il gesto di ospitare colei che a giusta ragione è diventata un simbolo della persecuzione delle minoranze in un Paese in cui l’Islam è religione di Stato, lasciando che sia poi lei a decidere se accettare o meno questa ospitalità o se optare per un altro Paese".
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