
Nuovo episidio di violenza questo fine settimana in centro a Bellinzona: davanti al Chupito, a pochi passi dalla polizia comunale e dal municipio. Ne riferiscono stamane il Giornale del Popolo e la Regione Ticino.A quanto pare nella notte di venerdì due giovani ticinesi - un 24 ed un 27enne del Bellinzonese - sono stati picchiati e derubati da un gruppo di giovani che non conoscevano e senza nessun motivo apparente. E sabato uno dei due, dopo le necessarie cure in ospedale, ha sporto denuncia contro ignoti. I due hanno raccontato di essere usciti dalla Clava verso le 2. E mentre si stavano dirigendo verso il Chupito sono stati avvicinati da una decina di persone. Qui sarebbe scattata l'aggressione. Il 27enne sarebbe stato colpito più volte, mentre l'amico sarebbe entrato al Chupito per dare l'allarme e chiedere aiuto. Un aiuto negato dal servizio di sicurezza. Perché i fatti non stavano capitando all'interno del locale pubblico. E così all'uscita dal Chupito il 24enne sarebbe a sua volta stato aggredito e derubato del telefonino.La polizia cantonale: "Situazione da chiarire""L'inchiesta è aperta. Devono ancora essere fatti dei verbali. E' una situazione ancora da chiarire", ci dicono stamane dalla polizia cantonale.Il gestore del Chupito: "Non c’è stata nessuna rissa""Ogni sera - ci dice il gestore dellocale notturno Augusto Morici - qui lavorano due agenti di sicurezza, uno all’interno e uno all’esterno del locale. Anche io lavoravo quella sera e non ho visto niente. Dopo aver letto la notizia sul giornale questa mattina, ho parlato con i due agenti di turno venerdì notte e mi hanno confermato che fuori dal Chupito non c’è stata nessuna rissa! Ora basta prendere di mira il Chupito, già nell’aggressione di gennaio eravamo stati tirati in mezzo ma addirittura quella sera il locale era chiuso". Il brutale pestaggio di gennaioRicordiamo che a fine gennaio, nella stessa piazzetta, il 24enne dominicano Edwin Hiraldo Rodriguez - accecato dalla gelosia - aveva picchiato un sessantenne di Gordola. Colpendolo più volte, anche quando era a terra, sia con pugni che con dei calci. L'anziano era rimasto in coma per sei settimane.
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