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Ticino
Il "Generale inverno" colpisce i cacciatori
Redazione
17 anni fa
Troppi ungulati morti per neve e freddo, la caccia sarà limitata. Il tema è stato affrontato dall'assemblea dei cacciatori

Il generale inverno colpirà anche i cacciatori. Dopo aver sterminato un migliaio tra cervi, caprioli e camosci, il freddo e la neve inciderà di riflesso anche sulla prossima stagione venatoria. I cacciatori ne hanno discusso quest’oggi durante la loro assemblea. E il presidente Marco Mondada, ha parlato di “limitazioni drastiche”. “Soprattutto in certe regioni – ha spiegato – per caprioli e camosci è prevedibile una chiusura della caccia. I cacciatori dovranno diversificare le loro abitudini di caccia". Altri temi. Con la nuova legge, tutti i nuovi proprietari di cani dovranno partecipare a dei corsi di base. E chi acquista un cane di una razza pericolosa, dovrà superare un ulteriore test. In relazione a questo, la federazione dei cacciatori si sta attrezzando per mettere a disposizione degli associati, a prezzi modici, un istruttore per cani da caccia. Capitolo cani killer di Arogno. Il direttore dell’Ufficio caccia e pesca Giorgio Leoni, ha spiegato all’assemblea che, al momento, non esistono prove per asserire con certezza che ungulati, trovati morti nel paesino, siano stati sbranati dai cani quando erano ancora vivi. E non da morti. Ma l’altro grande tema dell’assemblea è stato quello del parco nazionale in vallemaggia. Il vicepresidente della federazione e deputato Fabio Regazzi ha ammonito il Municipio di Cevio: “Dire sì al parco dopo il voto negativo del consiglio comunale - ha detto - sarebbe una scelta antidemocratica. E se mai il Municipio di Cevio dovesse compiere questo passo, mi aspetto che intervenga il Governo per far rispettare la volontà del Legislativo”.

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