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Il GdP è fallito
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Redazione
8 anni fa
La Pretura di Lugano ha decretato il fallimento della Società Editrice causa "crescenti difficoltà economico-finanziarie"

La Pretura di Lugano ha decretato il fallimento della Nuova Società Editrice Giornale del Popolo S.A. Massagno, con effetto al 5 giugno 2018 alle ore 10.00. Ad annunciarlo in un comunicato stampa è la Curia Vescovile di Lugano.

La decisione è stata presa in quanto "la società riscontrava da tempo crescenti difficoltà economico-finanziarie nell’esercizio della propria attività, dettate principalmente dalla generale contrazione del mercato editoriale, dalla riduzione del numero di abbonati e dall’importante calo dei proventi della pubblicità".

In particolare nei primi mesi dell’anno 2018, in particolare a causa della perdita sopportata nell’ambito del fallimento di Publicitas, si è venuta a creare una situazione di eccedenza di debiti - verso i fornitori e verso i dipendenti per tredicesime in maturazione e contributi sociali - che ha imposto all’Amministratore unico il deposito al Giudice del fallimento dei conti al 31 marzo 2018 in ottemperanza alle disposizioni di legge in materia. A fronte della "inaspettata e repentina cessazione dell’attività del partner pubblicitario", che avrebbe dovuto procurare al GdP introiti rappresentanti circa il 40% dei ricavi societari, la già precaria situazione si è tramutata in un gravissimo stato di carenza di liquidità che non ha permesso di far fronte ai debiti accumulati e, aspetto quest’ultimo ancora più decisivo, di totale improbabilità di disporre in futuro delle risorse finanziarie necessarie per il pagamento dei costi d’esercizio (ammontanti per il 2018 a circa CHF 4'650'000 annuali, 388'000 mensili).

Preso atto di quanto sopra, "alfine di scongiurare un ulteriore aggravamento dell’esposizione debitoria verso i collaboratori e verso i fornitori", l’Editore ha suo malgrado dovuto interrompere la stampa del quotidiano in attesa della decisione – giunta stamane - della competente Autorità giudiziaria.

"L’attenzione del Vescovo – come già più volte comunicato – è stata da subito focalizzata sulle misure da adottare, al fine di accompagnare in maniera concreta le collaboratrici e i collaboratori del Giornale, che sono rimasti senza posto di lavoro. In questa direzione il Vescovo sta proseguendo, coinvolgendo le varie forze che si sono rese disponibili al raggiungimento di tale scopo".

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