
Dopo il caso scoppiato questa mattina alla Sezione della Circolazione, Simone Orlandi, funzionario 34enne di Camorino e Presidente dell’Udc Bellinzona, si fa avanti e in una comunicazione girata alla stampa tramite il suo avvocato fa “mea culpa” per la compravendita delle targhe: “Mi dispiace per quanto successo in un momento difficile della mia vita”, scrive Orlandi, “Mi assumo l’insieme delle mie responsabilità collaborando con le autorità. Intendo altresì dimettermi dalle cariche pubbliche, sia in seno al Consiglio comunale a Bellinzona che all’interno dell’UDC e confido che i miei errori non arrechino pregiudizi al partito. Nell’attesa che le procedure attualmente pendenti facciano il loro corso, non rilascerò ulteriori dichiarazioni”.
A suo carico la procura ipotizza i reati di corruzione passiva (subordinatamente accettazione di vantaggi), abuso di autorità, appropriazione indebita, acquisizione illecita di dati e riciclaggio di denaro.
La reazione dell’Udc e di Gobbi
In un comunicato stampa il presidente dell’Udc cantonale Piero Marchesi prende atto “con vivo rammarico e delusione” dei fatti che vedono coinvolto il Presidente della sezione di Bellinzona, aggiungendo che “quanto accaduto, oltre a imbarazzare la persona e a compromettere la sua professionalità, getta purtroppo anche un’ingiusta ombra su tutta l’Amministrazione cantonale e sulle numerose collaboratrici e collaboratori che operano quotidianamente, con impegno e in modo onesto, in favore della popolazione”. Di conseguenza “l’UDC Ticino reputa assolutamente inevitabile l’intenzione di Simone Orlandi di dimissionare dal suo ruolo di Consigliere comunale, oltre che dalle sue funzioni in seno al partito. Si tratta evidentemente della naturale e logica conseguenza politica a fatti di simile entità”.
Il Consigliere di Stato Norman Gobbi si era già espresso in mattinata sui social media, dicendosi “amareggiato e arrabbiato” alla notizia, aggiungendo però che “mi consola il fatto che la segnalazione su possibili irregolarità sia partita dalla stessa sezione della circolazione. Vuol dire che i meccanismi di controllo funzionano. Ma questo episodio conferma che non siamo mai immuni da possibili tradimenti della fiducia”.
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