
"Alcune giovani non se la sentono di parlare apertamente in presenza di giornalisti. E proprio perché noi abbiamo il problema della mancanza di giovani dovremmo rispettare questa volontà". Sono queste le parole con cui Franco Cavalli, uno dei tre promotori del neonato Forum alternativo, il movimento che intende rilanciare la sinistra, ha invitato ad uscire dalla sala l'inviato del Corriere del Ticino, così come tutti i giornalisti presenti.Non è quindi possibile capire più di tanto su come si effettivamente andata l'assemblea costitutiva del nuovo movimento. Alla Casa del Popolo di Bellinzona, ieri sera, vi era una cinquantina di persone, tra cui diversi giovani ed alcuni volti noti della politica ticinese. Oltre all'oncologo ticinese ed ai suoi due compagni di avventura, Enrico Borelli e Giancarlo Nava, si sono intravisti Adriano Venuti e Sergio Roic, entrambi esponenti del PS luganese."Non siamo qui a costituire un nuovo partito socialista" ha affermato Venuti. "Credo che il nostro dovere sia sollecitare la discussione politica senza la volontà di cambiare il PS."Cavalli ha spiegato che la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e quindi ispirato la nascita di questo movimento, è da cercare nei risultati delle elezioni comunali a Lugano. "Hanno mostrato una sinistra più debole della Lega nei quartieri popolari" ha sottolineato Cavalli, secondo cui occorre "darsi da fare per superare il capitalismo e riprendere a parlare di condizioni di lavoro."Cosa sia emerso dall'assemblea è poi difficile saperlo, dato l'allontanamento dei giornalisti. Ma senza dubbio il Forum alternativo farà presto parlare di sè.
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