
Il Consiglio di Stato ha preso posizione sul “finanziamento uniforme delle prestazioni nel settore sanitario” (EFAS) in votazione il prossimo 24 novembre. Stando a quanto riferisce il Corriere del Ticino, l’Esecutivo ticinese ritiene che il nostro sarebbe uno dei cantoni più colpiti a livello finanziario da questa riforma. L'aggravio potrebbe raggiungere gli 80 milioni di franchi all’anno.
L’oggetto in votazione
Al momento il sistema di finanziamento delle prestazioni ospedaliere prevede la seguente divisione delle spese: i Cantoni versano il 55% e le casse malattia il rimanente. Le prestazioni ambulatoriali sono invece completamente a carico degli assicuratori malattia. Con la riforma, verrebbe introdotta uno sola quota di spesa per i Cantoni (26,9%) per tutte le prestazioni sanitarie.
Le argomentazioni del Governo
Come detto, per il Consiglio di Stato la riforma avrebbe un impatto negativo per cantoni come il Ticino in cui “la spesa per il settore ospedaliero stazionario è proporzionalmente inferiore rispetto a quella per il settore ambulatoriale”.

