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Lugano
Il figlio vittima di un pestaggio, Suter: «Non sapevo se avrei ancora potuto parargli»
Redazione
2 ore fa
Nella notte tra venerdì e sabato un 19enne è stato ricoverato in cure intense, vittima di un pestaggio fuori da un locale del Luganese. Il giovane è il figlio di Massimo Suter, presidente di GastroTicino che ha accettato di raccontarci cosa ha vissuto in quelle ore

«Non si può descrivere cosa ho provato quando ho ricevuto quella telefonata in piena notte». Il telefono che squilla in piena notte e una frase che nessun genitore vorrebbe mai sentire. «Venga, suo figlio è in cure intense». È successo a Massimo Suter nella notte tra venerdì e sabato, come scritto dal Corriere del Ticino. «Ancora adesso mi viene il magone a parlarne, soprattutto a pensare cosa sarebbe potuto succedere se fosse caduto due centimetri più a destra. In quel caso parleremmo di un'altra situazione», ci racconta Suter.

Cosa è successo

«Quello che sappiamo», continua Suter, «è che mio figlio uscendo dalla discoteca ha urtato una persona e questa gli ha tirato un pugno in piena faccia. Cadendo, mio figlio ha picchiato la testa violentemente su un gradino e si è ritrovato intubato in cure intense. Per fortuna erano presenti i suoi amici, che hanno chiamato i soccorsi. Sembra che si stia riprendendo bene, ora è sveglio e vigile, ha sicuramente delle ripercussioni, ma spero non a lungo termine». L'aggressore è stato fermato, si tratta di un 23.enne portoghese residente all'estero.

«C'è un problema di disagio sociale»

Se il figlio di Suter si sta riprendendo, il problema di fondo resta. «C'è un problema di disagio sociale, questo l'ho subito percepito dai messaggi di amici e conoscenti, i quali spesso e volentieri parlavano del fatto di non poter più uscire in maniera tranquilla la notte, perché anche solo uno sguardo sbagliato può portare a delle risse. Credo che il tema vada affrontato in maniera pragmatica e diretta. Bisogna far sì che i nostri figli possano uscire a divertirsi senza la paura di non poter tornare a casa».