
A nome del gruppo PLR, la capogruppo Karin Valenzano Rossi ha commentato la decisione del Consiglio Comunale di Lugano di accettare la tassa sul sacco, indirizzando una stoccata alla Lega dei Ticinesi, divisa tra chi l'ha sempre criticata e chi - ovvero l'ala 'istituzionale' - ha bacchettato la Città per la sua mancata introduzione.
"Lugano ha deciso questa sera, durante la seduta di Consiglio Comunale, di introdurre la cosiddetta tassa sul sacco - scrive la capogruppo in una nota - Le tasse non piacciono a nessuno, lo sappiamo bene. Questa scelta però non dipende da chi ha detto sì. È già stata fatta molti anni fa dal legislatore federale, quasi 20 anni fa, quando ha legiferato introducendo il concetto di 'inquinatore-pagatore'. L’ha ribadita poi anche il popolo ticinese con l’introduzione della tassa sul sacco cantonale nel 2017".
"Il Consigliere di stato leghista, Claudio Zali, non ha lesinato espressioni di scherno, definendoci la 'Città Gallica sulle rive del Ceresio'. Ora Asterix e Obelix sapranno dove buttare le ossa di cinghiale o la bottiglietta di pozione magica. Anche l’onorevole Michele Foletti, nei suoi incontri con la Gestione, da anni lamenta la mancata introduzione della famigerata tassa sul sacco. È ora dunque di decidersi: o si sta al Governo o si fa opposizione. Non si può governare e nel contempo fare opposizione: il risultato è solo una grande confusione e un’instabilità istituzionale crescente".
"Sappiamo bene che il Regolamento non è ancora perfetto, ma presenta parecchi margini di miglioramento, soprattutto per quelle persone che, senza aver diritto a prestazioni sociali particolari, fanno fatica a raggiungere ecopunti e ecocentri. Pensiamo in particolare agli anziani e a quegli esercizi pubblici discosti, che pagheranno in funzione dei posti a sedere autorizzati, anche se perlopiù non utilizzati. nvitiamo il Municipio a porvi rimedio nel breve termine. L’ente pubblico deve infatti essere un facilitatore e non un generatore di ostacoli. Andremo nel mentre a neutralizzare 'il fetido balzello' con la diminuzione di un punto percentuale del moltiplicatore", conclude Valenzano Rossi.
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