
Sarà un’edizione quasi normale, con migliaia di persone che torneranno ad animare Piazza Grande. Il programma della 74esima edizione del Film Festival di Locarno, che si terrà dal 4 al 14 agosto, è stato presentato ieri dagli organizzatori che dopo l’anno anomalo del 2020 sono più carichi che mai. Primo fra tutti il presidente della rassegna cinematografica Marco Solari, che ha sempre creduto in un’edizione in presenza anche quando la situazione era diversa sul fronte Covid.
Solari: “C’è tanta voglia di fare”
“Di tanto in tanto bisogna fare delle scommesse e questa volta è andata bene”, dichiara con il sorriso ai microfoni di Teleticino. “Sapevo che un anno come il 2020 non potevamo permettercelo. Il Festival vive della gente, delle vibrazioni che ci sono tra l’artista, il film e il pubblico. L’anno scorso è mancata crudelmente questa presenza in piazza”. Solari guarda dunque con “pieno ottimismo” alla prossima edizione. “C’è tanta voglia di fare, è come l’acqua in un tubo che deve essere solo aperto. C’è voglia di incontri, apertura e ripartenza. Lo vedo con tutti i collaboratori: la voglia di essere di nuovo utili e poter realizzare questo avvenimento che dà gioia e fa discutere”.
La prima edizione di Giona A. Nazzaro
Quest’anno sarà la prima edizione targata Giona A. Nazzaro, un’edizione che vuole celebrare il cinema a 360 gradi. “Il cinema esiste solo come esperienza collettiva”, spiega il direttore artistico. “Può essere fruito in mille modi diversi, ma il cinema come viene inteso a Locarno è quello che si vede insieme agli altri appassionati”. Per quanto riguarda la programmazione, sono stati scelti 17 film strutturalmente uno diverso dall’altro. “Abbiamo creato un’espierenza e un percorso in competizione che fosse quanto più diversificato possibile per permettere al pubblico di entrare con estrema curiosità in sala senza sapere mai bene cosa può attendersi”. Non mancheranno poi le stelle del cinema, come Laetitia Casta o John Landis. “Siamo per il glamour intelligente o l’intelligenza del glamour. Abbiamo tentato di coinvolgere personalità di cui rispettiamo il lavoro e che riescono ad attivare il piacere del cinema nei confronti del pubblico”.
Certificato Covid, posti limitati e mascherina
Il Festival rappresenta anche una sfida a livello logistico, soprattutto ora che bisogna rispettare le ordinanze federali sul Covid. “Se in passato cercavamo di migliorare quello che si è fatto l’anno prima, quest’anno abbiamo dovuto smontare tutto e rimontarlo alla luce delle ordinanze federali, che stiamo seguendo”, spiega il direttore operativo Raphaël Brunschwig. Per alcuni spazi, come Piazza Grande, Gevi e La Rotonda sarà necessario il certificato covid. Per altre sale, dove la capienza sarà limitata a due terzi, non sarà invece necessario, ma bisognerà portare la mascherina. Per tutte le proiezioni bisognerà inoltre prenotare il proprio posto in sala o in piazza. Tutte indicazioni che gli organizzatori del Festival comunicheranno da oggi in poi.
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