
Il Locarno Film Festival è ai blocchi di partenza. Dopo un anno di pausa forzata, è tutto pronto per il ritorno in piazza dell’evento, che festeggia quest’anno la sua 74esima edizione. Dopo il prefestival andato in scena ieri sera con una proiezione gratuita per tutti, questa sera la rassegna aprirà ufficialmente i battenti. Quali le sensazioni? Radio 3i e Teleticino hanno interpellato i protagonisti della rassegna.
Una grande gioia rivedere lo schermo in Piazza Grande
“Quando ho guardato fuori questa mattina dalla finestra (ieri per chi legge) ero d’umore nerissimo: pioveva a catinelle. Questo di certo non aiuta. Ma resta fondamentalmente la grande gioia di vedere lo schermo in piazza grande”, sottolinea il presidente del Festival Marco Solari, ricordando gli sforzi fatti nell’ultimo anno per riuscire a organizzare l’evento. “Quest’anno il terrore era che dovessimo ripetere l’esperienza tristissima dell’anno scorso, con Piazza Grande vuota la sera. Durante l’anno abbiamo preso delle decisioni abbastanza coraggiose, ovvero di andare avanti a pieno regime ed erigere lo schermo in piazza, anche se ci avessero autorizzato poche persone. Adesso le regole sono chiare: possiamo riempire Piazza Grande come è sempre stata. L’unica condizione che ci hanno dato le autorità è che ci sia il certificato Covid o test. Questo vale anche per il Fevi. Tutte le altre sale sono invece libere. Siamo quindi felici di partire perché possiamo offrire alla popolazione il Festival com’era, com’è e come dovrà sempre essere: un momento di festa e di riflessione”.
Tutto è pronto, si aspetta soltanto la prova del pubblico
Quest’anno sarà la prima edizione del direttore artistico Giona A. Nazzaro, che ha dato il meglio di sé per avviare la macchina organizzativa. “Abbiamo lavorato duramente per essere pronti, con tutte le squadre operative su più fronti”, spiega ai microfoni di Teleticino. “Ci aspetta soltanto la prova del pubblico per permettere al Ticino e alla Svizzera di avere il suo Festival”. In tempi normali arriva gente da tutto il mondo. Ma con la pandemia gli organizzatori si aspettano un minor afflusso. “Credo che sia purtroppo inevitabile”, sostiene A. Nazzaro. “Non si può ancora viaggiare liberamente per raggiungere Locarno”. La nota positiva è che la presenza degli ospiti non è in discussione: “Sono tutti confermati, a dimostrazione che c’è fiducia nel progetto Locarno e nelle misure di sicurezza per vivere serenamente il Festival”.
Alberghi pieni durante il Festival
Per ora i dati che arrivano dal settore alberghiero sono confortanti. “Il turismo ci sta sorridendo”, conferma il vice presidente di Hotelleriesuisse Ticino Max Perucchi, anche se non sa dire con esattezza se l’occupazione sia legata all’arrivo dei festivalieri. Per avere cifre più precise bisognerà aspettare la fine della rassegna cinematografica. In ogni caso il primo fine settimana di agosto l’occupazione degli alberghi è del 90-95%. “Un tasso simile c’era già un mese fa”, aggiunge Perucchi. “Le prenotazioni stanno andando molto bene, sia nel Locarnese che nel resto del Ticino. La pandemia sta fermando tantissimi svizzero-tedeschi in Ticino, ora sta facendo capolino anche qualche straniero”. A quanto pare neanche la meteo ballerina e le temperature più fresche stanno facendo scappare i turisti. “Siamo sorpresi perché non abbiamo grosse cancellazioni”, rileva il vice presidente di Hotelleriesuisse Ticino. Le strutture che vanno per la maggiore sono gli alberghi a 5 stelle, precisa Perucchi, soprattutto perché offrono al cliente tante opportunità. “In certi periodi non c’era più una camera libera in tutto il Locarnese, tanto che abbiamo mandato gente nel Bellinzonese”.
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