
La Rotonda del Festival del Film continua a tenere banco. Dopo che il Municipio di Locarno ha deciso di affidare l'evento al Festival stesso, ora a prendere parola è l'avvocato dell'associazione che si è vista soffiare da sotto il naso l'appalto, avv. Tuto Rossi. E lo fa scrivendo direttamente al presidente del Festival del Film Marco Solari.
"Caro Marco, avrai letto lo stupore dell’Associazione “Locarno Viva”, che rappresento, per l’entrata a gamba tesa del Festival del film" esordisce la missiva.
"Siccome i miei patrocinati sono titolari di un formale contratto con Comune fino al 2018, il Festival ha acquistato “merce già alienata”. Non siete neppure acquirenti in buona fede. Infatti il Municipio ti ha contattato nelle vacanze di Pasqua per chiederti un assist proprio allo scopo di scartare i titolari dell’appalto utilizzando il prestigio del Festival. E avete accettato!"
Rossi ricorda che, secondo il diritto amministrativo, il Comune dovrà risarcire l'associazione LocarnoViva dalle perdite subite. "Vi tengo corresponsabili" continua Rossi. "Il vostro proposito di disimpegnarvi costituendo una società separata a cui subappaltare la Rotonda è una foglia di fico; i soldi rimangono sempre quelli dell’Ente pubblico, anche facendo il gioco delle tre carte. E non azzardatevi ad applicare il dividi et impera; i vari subappalti dovranno essere saggiamente attribuiti…"
"Insomma", conclude Rossi, "prima ancora di cominciare l’avventura della Rotonda, già state spendendo in avvocati e notai i soldi che ricevete per il cinema. Tutti siamo molto amici del Festival del Film di Locarno, che quest’anno però, invece di vendere sogni, sembra comperare problemi".
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