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Il Festival du Film Vert fa tappa al Cinema Lux di Massagno
Redazione
2 giorni fa
Il Festival du Film Vert fa tappa al Cinema Lux di Massagno il 21 marzo con documentari, dibattiti e incontri dedicati alle sfide della crisi climatica e alle sue conseguenze sociali.

Per la sua seconda giornata nella Svizzera italiana, il Festival du Film Vert farà tappa al Cinema Lux di Massagno il prossimo 21 marzo. Il programma prevede proiezioni, dibattiti e momenti conviviali a partire dalle 14.30, fino all’ultima proiezione in calendario alle 20.45.

Il programma

Ad aprire la giornata sarà Éclaireurs di Arthur Gosset, documentario nominato al Prix Albert Schweitzer che approfondisce le conseguenze della crisi climatica sul mondo del lavoro. Il film racconta l’impegno di diversi professionisti nel ripensare il proprio mestiere in un contesto ambientale in rapido mutamento, portando l’attenzione su un tema di grande attualità ma ancora poco discusso. Nel pomeriggio seguiranno due opere strettamente legate alle sfide del presente. Alle 16.00 è in programma Toxic Bodies di Solal Moisan, dedicato alla contaminazione da PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni” che si accumulano nell’ambiente e nell’organismo umano. Alle 18.00 sarà invece la volta de Il prezzo che paghiamo di Sara Manisera, che attraverso le testimonianze di vittime di eventi climatici estremi in Italia e il contributo di diversi esperti si interroga sulle responsabilità della crisi climatica, sui suoi costi e sulle possibili vie per ottenere giustizia. Entrambe le proiezioni saranno seguite da un momento di confronto con Abraham Dali di Greenpeace Svizzera e Ninetto Martucci di Greenpeace Italia. Quest’ultimo presenterà in particolare i risultati delle indagini condotte dall’organizzazione sui PFAS in Italia e illustrerà l’iniziativa della “Giusta causa” promossa contro ENI.

Momento clou

Il momento più intenso della giornata è atteso alle 20.45 con Il ricercatore di Paolo Casalis, che racconta la vicenda del climatologo Gianluca Grimalda, primo lavoratore licenziato per essersi rifiutato di prendere l’aereo per motivi ambientali. Un documentario che colpisce per la coerenza, la lucidità e l’umanità del protagonista, e che invita a riflettere su quanto ciascuno sarebbe disposto a sacrificare per contribuire alla salvaguardia del pianeta. Al termine della proiezione il pubblico potrà dialogare direttamente con il regista, presente in sala. Nel corso della giornata saranno proposti anche due cortometraggi: The Creator, ironica ma amara riflessione sull’impatto dell’essere umano sul Pianeta (alle 18.00), e For Your Own Good della giovane regista ticinese Emma Cavadini (alle 20.45), che affronta il tema del consumo di carne immaginando un futuro distopico in cui cibarsene diventa un obbligo sociale.