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Cinema
Il Festival du Film Vert fa tappa a Locarno
Red. Online
11 giorni fa
Previste tre proiezioni il prossimo 28 marzo al Cinema Rialto: dal caso ikea, ai dilemmi di ultima generazione fino ai canti di denuncia dei bambini argentini

Per il suo terzo e ultimo appuntamento nella Svizzera italiana, il Festival du Film Vert propone tre proiezioni il prossimo 28 marzo, presso il Cinema Rialto di Locarno, a partire dalle 16.00, con uno sguardo particolare ai legami che intercorrono fra protezione dell’ambiente e diritti umani, in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani.

Il caso Ikea

Le proiezioni inizieranno alle 16.00 con il documentario "Ikea, le seigneur des forêts" di X. Deleu, M. Kerfriden, Francia, 2023, v.o. francese con sottotitoli in italiano, che affronta il tema della fornitura di legno del gigante svedese Ikea, che per immettere sul mercato mobili a basso prezzo abbatte un albero ogni due secondi. Nonostante le certificazioni FSC, molti partner del colosso dell’arredamento attuano disboscamenti e deforestazioni illegali, con conseguenti perdite di biodiversità e impatti sociali negativi. Ikea risponde con programmi di rimboschimento e promesse di tracciabilità entro il 2030, ma ONG ed esperti denunciano la mancanza di trasparenza e di monitoraggio.

Le azioni del movimento di Ultima Generazione

Alle 18.00, in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani di Lugano, sarà il turno del documentario “Come se non ci fosse un domani”, di R. Cremona, M. Keffer, Italia, 2024, v.o. italiano, un film che getta uno sguardo profondo sulle azioni del movimento di Ultima Generazione, un gruppo di attivisti impegnati nella lotta contro la crisi climatica, e si interroga sulla libertà di espressione e sulle minacce a questa libertà in un contesto politico sempre più polarizzato. Dopo la proiezione è prevista una tavola rotonda moderata dal giornalista Francesco Bonsaver, a cui seguirà un rinfresco offerto, preparato da MeloGusto.

I canti di denuncia dei bambini argentini

L'ultima proiezione è prevista alle 21.00, "Una canción para mi tierra", di M. Albornoz Iniesta, Argentina, 2024, v.o. spagnolo con sottotitoli in italiano, in cui si narra la storia di Ramiro Lezcano, un insegnante di musica nella campagna argentina, che scopre una realtà inquietante: per garantire la produzione agricola, gli aerei cospargono di pesticidi i campi vicini alle scuole, mettendo in pericolo la salute degli studenti, oltre quella dell’ambiente. Per denunciare la pratica, Ramiro e i bambini della scuola decidono di scrivere canzoni: l'iniziativa incontra però una forte resistenza nella comunità locale, e per farsi sentire viene organizzato un enorme concerto all’aperto, che diventa un Woodstock ambientale dal forte impatto emotivo.