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Fake news
“Il falso manifesto? Utilizzato per fare insinuazioni sull’attività del Governo svizzero”
Teleticino
4 anni fa
Il debunker e vicedirettore del sito italiano Open, David Puente, analizza la “bufala” del falso manifesto della Confederazione. “Si vogliono instillare dubbi nella gente”.

Il tuo vicino scalda la sua casa a più di 19 gradi? Informaci. 200 franchi di ricompensa. Nelle ultime ore l’immagine di questa presunta campagna della Confederazione è stata inoltrata più volte sui canali telegram e whatsapp, e sui profili Instagram e Facebook. Non si tratta di un rigurgito di maccartismo, ma di una bufala bella e buona, smascherata in tempo zero dal sito di 20minuten, da Greta Gysin e persino dal vicedirettore del sito italiano Open, il debunker David Puente, che ha mostrato la provenienza delle immagini utilizzate e ha ripercorso il viaggio di questo falso fino ad arrivare in Russia. “Ho semplicemente tradotto alcune parti del messaggio che veicolava questo manifesto e ho trovato molti canali telegram russi e filorussi che diffondevano questa immagine dandola per vera”, spiega Puente ai microfoni di Ticinonews. “Tra questi anche il canale del propagandista Solov'ëv, una persona che fa parte della grande propaganda russa nell’invasione all’Ucraina. Su telegram ha oltre un milione di iscritti e quindi gode di una risonanza molto forte”.

Di chi si tratta

Vladimir Solov'ëv è uno fra i più importanti conduttori televisivi russi, una cassa di risonanza per la propaganda del Cremlino. L’equivalente russo, secondo Puente, di Alex Jones, conduttore radiofonico dell’alt-right statunitense, considerato il più prolifico teorico del complotto del paese. “È uno di quei personaggi che più di tutti usa termini anche molto forti e duri sull’invasione in Ucraina”, prosegue Puente. “È una delle figure chiave per la comunicazione, un po’ come lo erano stati durante le elezioni in America quelli che poi hanno portato all’assalto al Campidoglio”.

Gli obiettivi

Tornando alle nostre latitudini, non è la prima volta che il Consiglio federale è oggetto della propaganda del Cremlino: già il 6 settembre Russia Today aveva fatto circolare la notizia che i cittadini svizzeri colti a riscaldare la propria casa al di sopra dei 19 gradi avrebbero rischiato multe e persino la carcerazione fino a tre anni. Un’altra bufala usata per minare la fiducia dei cittadini nei propri Governi e allargare il fronte pro-Putin. “Questi messaggi non sono rivolti ai cittadini russi. Tramite questo manifesto vengono fatte insinuazioni sull’attività del Governo svizzero, così come accaduto in altre occasioni per diversi paesi. Si vuole instillare una sorta di sfiducia, di dubbio di una situazione narrata in maniera sbagliata. L’obiettivo principale è dire: ‘noi non siamo i cattivi, voi vi state facendo del male da soli’”, termina Puente.