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Ticino
"Il duo Sanvido-Pellanda arrogante e scorretto"
"Il duo Sanvido-Pellanda arrogante e scorretto"
"Il duo Sanvido-Pellanda arrogante e scorretto"
Redazione
8 anni fa
Il Gruppo Grazie Cardiocentro replica alle bordate dei vertici dell'EOC: "Atto grave e denigrante"

Il Gruppo Grazie Cardiocentro non ci sta e replica alle bordate del presidente del CdA dell'Ente ospedaliero Paolo Sanvido e il direttore generale EOC Giorgio Pellanda, che ieri avevano scritto una lettera ai collaboratori dell'Ente, tuonano contro l'ospedale del cuore dopo il lancio dell'iniziativa popolare (vedi articolo suggerito). 

Il Gruppo Grazie Cardiocentro si dice "incredulo e sconcertato" di fronte all’attacco sferrato dai vertici dell'EOC: "Se non sorprendono l’arroganza, il livore e il ricorso sistematico alla denigrazione - ormai marchio di fabbrica del duo Sanvido-Pellanda - ci lascia increduli, come cittadini, l’utilizzo degli indirizzi e-mail di migliaia di dipendenti per diffondere offese e menzogne contro il Cardiocentro" si legge in una presa di posizione del Gruppo. "Ci chiediamo se sia lecito, anche solo dal profilo etico, che un’istituzione pubblica faccia capo a un tale strumento per fare propaganda e diffamare un istituto di punta della sanità ticinese, oltre al migliaio di cittadini che hanno già sottoscritto l’iniziativa, in un solo giorno di raccolta".

Il Gruppo reputa anche "un atto gravissimo e dal retrogusto intimidatorio" il fatto di trascinare i collaboratori dell'EOC nella battagglia politica: "Il messaggio neppure tanto velato è infatti: non firmate l’iniziativa" sottolinea il Gruppo Grazie Cardiocentro. "Diversi dipendenti del Cardiocentro hanno inoltre già espresso preoccupazione per gli effetti che tale mossa spregiudicata potrebbe produrre nei rapporti quotidiani di collaborazione con i colleghi dell’Ente. Un modus operandi, quello dei vertici dell’EOC, antitetico rispetto a quello messo in atto dall’ospedale del cuore e di cui siamo orgogliosi".

I sostenitori del Cardiocentro auspicano ora che le istituzioni "facciano chiarezza su questo episodio, che certifica la mancanza di responsabilità e la poca correttezza da parte dei vertici dell’EOC". E chiedono pure l'intervento del ministro Paolo Beltraminelli. "A questo proposito sarebbe utile sapere se l’iniziativa del presidente e del direttore generale, sia stata condivisa dall’intero Consiglio d’Amministrazione e in particolare dal direttore del DSS - che dovrebbe essere garante di tutte le parti in causa - al quale chiediamo di volersi distanziare da questa imprudente iniziativa, impegnandosi affinché tali pratiche non si ripetano mai più".

Il Gruppo Grazie Cardiocentro prende poi di mira Sanvido e Pellanda, mettendo l'accento su aspetti "ancora non messi adeguatamente in risalto". 

"Il presidente dell'EOC - membro del Consiglio di Fondazione del Cardiocentro per 10 lunghi anni - si esibisce oggi in pompose e strumentali difese della volontà del fondatore e della sanità pubblica che, a suo dire, non lascerebbero alternative a un assorbimento dell’ospedale del cuore nell’EOC. Eppure, solo fino a poco tempo fa, tali granitiche convinzioni vertevano nella direzione diametralmente opposta" si legge nella presa di posizione del Gruppo. "In uno dei numerosi documenti, a firma Paolo Sanvido, del corposo dossier sulle trattative tra Ente e Cardiocentro, l’attuale presidente, proponeva per iscritto di sottoporre all’EOC la seguente proposta: “Occorre costituire una Nuova Fondazione Cardiocentro Ticino nella quale conferirà il patrimonio dell’attuale Fondazione Cardiocentro Ticino e alla quale l’EOC conferirà un mandato di prestazione per continuare l’attività così come è stata gestita negli ultimi 25 anni con la stessa autonomia decisionale”. Una posizione “cristallina”…." commenta ironico il Gruppo. 

"Il Consiglio della nuova Fondazione" prosegue il Gruppo, "sempre secondo l’attuale presidente dell’Ente, avrebbe dovuto essere di 5 membri, di cui due rappresentanti dell’EOC. Sanvido era talmente convinto della bontà di tale soluzione che elencava una serie di motivi per i quali sarebbe stata estremamente conveniente anche per l’Ente accettarla. Tra le motivazioni addotte, il vantaggio per l’EOC di non dover iniettare denaro pubblico nel Cardiocentro e di non avere un appesantimento del bilancio, oltre alla maggiore rapidità nell’acquisto dei macchinari da utilizzare in comune. Insomma, una proposta dalla quale non emergeva uno straccio di preoccupazione rispetto alla volontà del fondatore o alla gestione pienamente autonoma del Cardiocentro". "Il presidente dell’EOC" aggiunge il Gruppo, "leggendo la nostra iniziativa, potrebbe forse accusarci di plagio, anche se la nostra proposta è decisamente più moderata della sua".

Per quanto riguarda Pellanda, il Gruppo evidenzia che "nel recente passato - probabilmente memore degli anni d’oro trascorsi come CEO nella sanità privata - era addirittura arrivato a ipotizzare la costituzione di una SA per il futuro del Cardiocentro".

"Questi sono i paladini del servizio pubblico" conclude il Gruppo, "che oggi gonfiano il petto e si riempiono la bocca, strumentalizzando i dipendenti dell’Ente. Ma avremo certamente modo di approfondire ulteriormente questi temi in futuro".

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