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Ticino
"Il dumping in Ticino mostra i limiti delle misure di accompagnamento"
"Il dumping in Ticino mostra i limiti delle misure di accompagnamento"
"Il dumping in Ticino mostra i limiti delle misure di accompagnamento"
Redazione
8 anni fa
Christian Levrat auspica un rafforzamento ma per la Aargauer Zeitung non sono la panacea universale

Elezioni cantonali, federali e la spinosa questione dell'accordo quadro con l'Unione europea. Sono questi i temi affrontati dal presidente del PS Christian Levrat durante il tradizionale aperitivo dei "Re Magi" con la stampa organizzato domanica dal partito a Berna. Secondo il 48enne friburghese "questa legislatura è stata una débâcle" e pone già l'obiettivo per il prossimo autunno: "vogliamo correggere la maggioranza al Consiglio nazionale".

Per quanto riguarda il Ticino, Levrat ha ribadito la necessità di garantire le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Egli auspica un rafforzamento in questo ambito per le regioni di frontiera e una maggior protezione dei salari. "Non è normale che un avvocato chiuda il suo studio in Italia per venire a fare il segretario in Ticino a 3'500 franchi al mese", aveva rilevato il presidente del PS.

Tuttavia, ha rimarcato oggi la Aargauer Zeitung, “questa situazione mostra anche il Tallone di Achille della sinistra”: la pressione sui salari “esiste infatti nonostante le misure di accompagnamento”. Queste ultime "non sono la panacea universale contro il dumping" - ha ammonito il quotidiano argoviese - "Ovviamente il Ticino è un caso particolare in quanto lo standard di vita nella vicina Penisola è moto più basso". La Svizzera tedesca beneficia infatti della vicinanza di Germania e Austria, due dei paesi economicamente più forti dell’UE.

Nel mirino di Levrat è finito pure l'accordo quadro istituzionale in discussione tra la Confederazione e l'Unione europea. "Il PS non intende fare alcuna concessione in merito alla protezione dei salari", ha affaermato il presidente del PS, che sostiene di essere "cosciente del fatto che l'accordo attuale non ha alcuna possibilità di essere accettato, poiché all'interno della Confederazione non ottiene di certo la maggioranza dei consensi". Inoltre, "le autorità europee al momento hanno ben altro a cui pensare oltre alla Svizzera. A occupare l'Ue nei prossimi mesi saranno soprattutto le questioni legate alla Brexit e le imminenti elezioni europee".

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