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Ticino
"Il DSS vuole trasformarci nell’hub dei finti rifugiati?"
"Il DSS vuole trasformarci nell’hub dei finti rifugiati?"
"Il DSS vuole trasformarci nell’hub dei finti rifugiati?"
Redazione
10 anni fa
Il deputato leghista Boris Bignasca interroga il Governo sull'ampliamento del centro asilanti di Camorino

Come anticipato da TeleTicino, il nuovo centro cantonale per gli asilanti di Camorino sarà pronto per marzo 2017 e sarà in grado di ospitare circa 150 persone (vedi articolo suggerito). Sul tema si è immediatamente espresso il deputato leghista Boris Bignasca, che oggi presenta un'interrogazione al Consiglio di Stato. "Il Dipartimento della sanità e della socialità, in combutta con le autorità federali, vuole trasformare il Ticino nel’hub elvetico dei finti rifugiati?", si chiede Bignasca.

"Il Ticino è confrontato con una sempre maggiore presenza di asilanti e l’invasione da sud di quest’anno lo sta dimostrando - scrive il deputato - La chiusura della rotta balcanica e l’approvazione della riforma del diritto all’asilo hanno aumentato l’attrattività della Svizzera per migranti economici e finti asilanti, che arrivano quasi sempre da paesi non più in guerra da decenni".

Per Bignasca i cittadini di Camorino verranno esposti "ad un fenomeno che provoca seri disagi alla popolazione e pericoli per la sicurezza", senza contare che "ampliare il centro di Camorino rischierà pure di far lievitare i costi, che a livello svizzero stanno raggiungendo quote vertiginose".

"Dal preventivo della Confederazione si evince che solo le autorità federali spenderanno oltre 1.6 miliardi di franchi per la macchina dell’asilo (+ 78% rispetto agli anni precedenti)".

Nell'interrogazione, il deputato leghista lamenta ripercussioni sulle casse dei Cantoni di frontiera come il Ticino. "Si stima che i costi globali (vitto, alloggio, misure d’integrazione, uso trasporti pubblici, consulenze, giuristi ecc) generati dal settore asilo - tra Cantoni, Confederazione e Comuni - ammonteranno a oltre 3 miliardi di franchi".

Fatte queste premesse, Bignasca pone al Consiglio di Stato le seguenti domande:

1. Perché è stato deciso di triplicare la presenza di asilanti a Camorino?

2. Quanto costerà l’ampliamento del Centro asilanti di Camorino e di quanto ammonteranno i costi complessivi del Centro? Come sarà strutturato il Centro e a chi sarà destinato?

3. Quanti sono i centri dedicati al settore dell’asilo in Ticino? Quali funzioni hanno? Quante persono vi alloggiano come ospiti ogni anno? Quanto costano ai contribuenti? (Cifre suddivise per istituto)

4. Quanti sono gli asilanti presenti sul territorio ticinese (stato aggiornato)? Quanti sono NEM (Non entrata in materia) e quanti in AP (Ammissione provvisoria)?

5. Quanti sono gli asilanti che utilizzano mezzi pubblici? Sono dotati di biglietti speciali? A quale scopo? Si sono verificati sui mezzi pubblici eventi che hanno richiesto l’intervento delle autorità di polizia? Quanti?

6. Nei primi nove mesi del 2016, a quanto ammontano i nuovi arrivi di asilanti? Da quale paese provengono? Quanti sono stati espulsi immediatamente? Quale tipo di composizione demografica rappresentano?

7. Il Governo sta studiano delle misure, in forma di lavori di pubblica utilità, al fine di non lasciare gli asilanti a bighellonare tutto il giorno?

8. Quanti sono stati i casi di schiamazzi, abuso di alcolici o altro che hanno richiesto l’intervento della polizia nel 2015 e nel 2016 e che hanno coinvolto asilanti?

9. Quanto sono costati gli asilanti nel 2015 al Cantone Ticino e ai singoli Comuni ticinesi? Di quanto sono lievitati in Ticino i costi del settore asilanti negli ultimi 5 anni? Quali sono le previsioni per il 2016 in corso e per il 2017?

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