
Il dottor Piercarlo Rey comparirà quest'oggi di fronte alla Corte delle Assise correzionali di Lugano, presieduta da Amos Pagnamenta. Come ricorda La Regione, il medico si è opposto al decreto d'accusa del procuratore pubblico Paolo Bordoli, che lo aveva condannato per lesioni colpose gravi e falsità in documenti a una pena di 50mila franchi e una multa di 3'000 franchi.
Il caso è quello arcinoto dell’asportazione per errore di due seni a una paziente alla clinica Sant'Anna avvenuta nel luglio 2014. Per l'accusa a sbagliare è stato Rey che non verificò l'identità della donna prima di operare. "Ha omesso di verificare l'identità della paziente, che invece gli era possibile e doveroso fare, procedendo immediatamente per errore ad una mastectomia bilaterale, prevista per un'altra paziente" si legge nel decreto d'accusa.
I legali del medico hanno presentato un'istanza a giugno, chiedendo di approfondire eventuali corresponsabilità della clinica, nei cui confronti il giudice che ha condannato Rey ha emesso un decreto di non luogo a procedere. "Rey non era solo in sala operatoria, c'erano altri professionisti che vanno sentiti" sostiene l'avvocato difensore Tuto Rossi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

