
Otto mesi di detenzione sospesi con la condizionale e un periodo di prova di due anni. Questa la pena decisa dalla Corte delle Assise correzionali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, nei confronti del dottor Piercarlo Rey, responsabile di aver praticato un'errata mastectomia nel 2013 alla Clinica Sant'Anna. Al medico sono state riconosciute le accuse di lesioni colpose gravi e falsità in documenti.
La Corte ha raddoppiato la pena che era stata proposta dal procuratore pubblico Paolo Bordoli.
"La corte non ha dubbi" ha dichiarato Pagnamenta. "L’ablazione di due seni è un gesto grave che impatta drasticamente sulla psiche della paziente. La colpa di Rey è di non essersi accertato dell’identità della vittima. Il personale di sala ha fatto la sua parte, facendo suonare diversi campanelli d’allarme".
"Rey ha trasposto la menzogna detta a voce nel rapporto, per nascondere le sue responsabilità. Deboli anche le giustificazioni sullo stato psichico della paziente: avrebbe potuto rivelare la verità verbalmente coinvolgendo magari un care team".
I difensori, avvocati Tuto Rossi e Renzo Galfetti, hanno già annunciato il ricorso in appello.
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