
Nulla da fare per il dottor Werner Nussbaumer. Il Tribunale federale ha infatti ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal medico contro il non luogo a procedere decretato lo scorso 12 ottobre dal Ministero pubblico (e confermato dalla Corte d’appello e di revisione penale quattro mesi dopo) del procedimento penale nei confronti dell’allora sindaco di Gravesano per i reati di diffamazione, calunnia, ingiuria, violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d'immagini, violazione di domicilio e abuso di autorità.
Nussbaumer, ricordiamo, aveva denunciato l’ex sindaco Fabio Sacchi per aver inviato ai media, il 18 marzo 2014, fotografie, poi pubblicate, che attesterebbero le cattive condizioni di detenzione degli animali presso la sua tenuta, ribattezzata in seguito “la fattoria degli orrori”.
I giudici di Mon Repos hanno tuttavia dato ragione alla CRP rilevando che “la persona danneggiata dispone esclusivamente di una pretesa di diritto pubblico nei confronti del Cantone e non può fare valere pretese di diritto civile contro il funzionario o l'agente pubblico”. Nussbaumer, si legge nella sentenza del 24 aprile scorso, “ha solo lamentato la pubblicazione di articoli giornalistici lesivi della sua immagine, ma non ha minimamente reso verosimile l'esistenza di un trattamento inumano o degradante, che avrebbe comportato un danno alla sua salute fisica o mentale”.
Raggiunto da Ticinonews, il battagliero Nussbaumer si è detto sorpreso dalla sentenza ma ha annunciato che non intende arrendersi. “Secondo il TF pubblicare in prima pagina fotografie di animali morti non è stato un trattamento così grave e degradante da cagionarmi un danno alla salute… Si vede che sono troppo forte”, ha commentato con una punta di amarezza. “Il sindaco ha organizzato questo complotto contro di me, dovevo diventare il torturatore degli animali dopo le accuse infamanti che mi avevano rivolto quando mi ero battuto per la legalizzazione della canapa medica”.
Nussbaumer, che dovrà pagare 800 franchi di spese processuali, ha intanto confermato di aver denunciato l’allora sindaco di Gravesano per violazione del segreto d’ufficio.
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