
Non ha lasciato indifferente in via Monte Boglia l'intervento dell'arciprete di Chiasso Don Feliciani che ieri durante l'omelia ha preso di mira il giornale della Lega dei Ticinesi. E Lorenzo Quadri, direttore del domenicale, risponde per le rime.
Come spiega l'intervento di Don Feliciani?Evidentemente gli piace mettersi in mostra e finire su giornali, portali online e TV. Per il resto, se Don Feliciani preferisce rimanere da solo in compagnia della sinistra multiculturale, quella che vuole “più moschee”, che apre le porte all’Islam radicale ed elimina l’ora di religione, si accomodi. Vorrà dire che sempre meno gente frequenterà la sua chiesa. Del resto non mancano le parrocchie dove i preti parlano di religione e non abusano dell’abito che indossano e della loro presunta (nel caso concreto, molto presunta) autorità spirituale per prodursi in propaganda di partito antileghista, squallida e denigratoria.
Don Feliciani ritiene volgari i toni e il linguaggio utilizzati dal Mattino. Cosa risponde?Se è per questo ha fatto anche accostamenti con il fascismo. Magari leggere qualche libro di storia non gli farebbe male. Le sue esternazioni sono un concentrato di intolleranza e di faziosità. Preoccupante, da parte di un uomo di chiesa. Viene in mente un passato di cui le gerarchie ecclesiastiche non dovrebbero andare propriamente fiere.
La funzione della Chiesa dovrebbe essere quella di unire e di diffondere un messaggio di speranza. Secondo lei Don Feliciani è andato oltre a questo ruolo? Si vede che trova più stimolante fare propaganda partitica di basso cabotaggio. Predicare la tolleranza e praticare l’esatto contrario. Se la morale a senso unico entra in una chiesa vuole dire che è tempo che, da quella chiesa, escano i fedeli. Del resto non vedo perché dovrebbero frequentarla. Tanto vale andare direttamente ad un convegno del PS: si sentono le stesse fanfaluche antileghiste, ma almeno si mangia e si beve. Inoltre, non sono un grande conoscitore della Bibbia, ma penso di poter affermare con una certa sicurezza che il divieto di leggere il Mattino e di votare Lega non figura in alcun testo sacro.
Secondo lei un prete dovrebbe astenersi da fare commenti politici?Ha già risposto il Vescovo, dichiarando che i preti non devono fare valutazioni politiche.
Intendete intervenire presso il Vescovo?Per quel che mi riguarda, ma è un’opinione personale, non ne vedo il motivo. Gonfiare questa storia serve solo a dare ulteriore visibilità a Don Feliciani, che era poi il suo obiettivo. Il Vescovo è già al corrente. L’arciprete di Chiasso – che tra l’altro è stato mio insegnante di religione alle medie… - con queste sortite si squalifica da sé. Come detto: ci sono molte altre chiese dove andare. Mi permetto però di dire che se i preti invece di attirare i fedeli li espellono e li denigrano, forse la Curia dovrebbe cominciare a preoccuparsi.
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