
Il DSS e il DECS hanno introdotto una direttiva sull'adozione di provvedimenti sanitari da parte dei collaboratori di ogni ordine e grado scolastico.
Secondo quanto riportato dal CdT, le nuove regole, sperimentate fra il 2013 e il 2017 e in vigore da settembre, chiariscono il comportamento da tenere con allievi che presentano bisogni sanitari specifici durante le lezioni.
I compiti spazierebbero dalla somministrazione di farmaci alla misurazione di parametri, oltre a particolari interventi da adottare in caso di urgenza medica o di malattie prevedibili e croniche come l'asma, la celiachia, l’epilessia o le allergie.
Il formulario «Progetto di accoglienza individualizzato» (PAI), destinato agli allievi e alle famiglie, permette di comunicare in modo preciso le personali indicazioni sul bisogno di assistenza in classe, le quali devono essere comprovate da documentazione medica.
Gli insegnanti chiamati a intervenire riceveranno un’istruzione specializzata da parte dei medici coinvolti o direttamente dalle famiglie.
Dalla sperimentazione è emerso che rispetto alle numerose richieste delle famiglie solo l’1% degli allievi necessita di una reale presa a carico.
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