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Ticino
"Il docente di Savosa non è un martire"
Redazione
11 anni fa
Manuele Bertoli si esprime sulle turbolenze al Liceo Lugano 2. "Non si discute di queste cose in piazza"

"È giunto il momento di calmare gli animi, per il bene della scuola."

Così il direttore del DECS Manuele Bertoli si esprime a seguito della conclusione dell'inchiesta amministrativa nei confronti di quattro docenti di educazione fisica del Liceo Lugano 2. Come noto, tutti e quattro, compreso colui che aveva iniziato uno sciopero della fame, sono stati scagionati.

"L'inchiesta tocca i rapporti tra il docente e la scuola, per cui non voglio e non posso entrare pubblicamente nel merito" ha dichiarato Bertoli al Corriere del Ticino.

Criticando poi il docente in questione. "Il fatto che continui con queste esternazioni, mettendo un po' in imbarazzo la scuola, getta ombre sulla sua deontologia. Per discutere ci sono le sedi opportune e deploro il fatto che la direzione del Liceo 2 venga attaccata senza potersi difendere."

Bertoli sostiene che si trattava di una vicenda da risolvere internamente alla scuola, e non sui media. E poi allarga il discorso. "È una cosa che vale per tutti. Non si discute della bocciatura di un allievo in piazza o in assemblea."

"L'immagine che il docente ha tentato di far passare, e cioè di essere un martire e un perseguitato, non è corretta" ha poi concluso il direttore del DECS. "E l'inchiesta amministrativa, conclusasi con la decisione di non prendere provvedimenti, è testimone dell'oggettività con cui è stata condotta. Chiedo dunque a tutti di calmarsi."

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