
L'organizzazione PS Pubblicità Svizzera, tramite un comunicato diramato stamane dalla sezione della Svizzera italiana, esprime dubbi sulla costituzionalità dei divieti pubblicitari per i prodotti del tabacco.
PS Pubblicità Svizzera si dice estremamente preoccupata in merito alle ampie restrizioni pubblicitarie che il Consiglio federale ha formulato nell'avamprogetto di legge sui prodotti del tabacco. "Anche alla luce dell'attuale giurisprudenza, dopo un primo esame l'organizzazione mantello della comunicazione commerciale considera lecito avanzare dubbi sulla costituzionalità di tale avamprogetto" si legge nel comunicato. "L'organizzazione analizzerà l'avamprogetto e in un secondo tempo prenderà posizione in modo dettagliato."
"La Costituzione federale della Svizzera prevede tra l'altro che tutti i divieti e le limitazioni devono essere appropriati e commisurati ai diritti di libertà individuali garantiti a livello costituzionale" prosegue l'organizzazione. "Ciò vale anche per la pubblicità, quale elemento della libertà di commercio ed è vincolante per il Consiglio federale. PS Pubblicità Svizzera è estremamente preoccupata per il fatto che tale ponderazione degli interessi non sia stata rispettata nell'avamprogetto di legge sui prodotti del tabacco; tanto più che le possibilità di pubblicizzare i prodotti del tabacco sono già estremamente limitate. La giurisprudenza attualmente in vigore non viene intaccata poiché ha come oggetto unicamente i manifesti negli spazi pubblici. Il presente avamprogetto va invece ben oltre. Nelle prossime settimane l'organizzazione mantello della comunicazione commerciale analizzerà dettagliatamente l'avamprogetto e prenderà posizione nel quadro della procedura di consultazione che dura fino al 12 settembre 2014."
"In linea di principio PS Pubblicità Svizzera si oppone a ogni limitazione della libertà in materia pubblicitaria, finché un prodotto può essere acquistato legalmente" si legge ancora nel comunicato. "I divieti pubblicitari non ottengono quasi mai l'effetto auspicato dai promotori di iniziative, ma rappresentano in generale delle soluzioni apparenti. Lo conferma l'evoluzione delle vendite di sigarette in Svizzera negli ultimi anni. Dal 2009 le vendite sono calate da circa 12,5 miliardi a meno di 11 miliardi, mentre le spese pubblicitarie per i prodotti del tabacco sono cresciute in misura superiore alla media passando da CHF 8 milioni agli attuali CHF 21 milioni circa. Un divieto pubblicitario colpirebbe in primo luogo il settore della comunicazione senza generare una grande influenza sul comportamento dei consumatori."
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