
Per andare a rappresentare un Comune negli organismi di diritto pubblico e privato di cui lo stesso ente locale è parte, conta l’appartenenza politica e non le competenze dei delegati. E' quanto è emerso dalla sentenza del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), che ha respinto un ricorso interposto un anno fa da Mauro Mapelli, Giorgio Fonio e Fabio Bianchi, consiglieri comunali del PPD di Chiasso.
"La decisione - si legge sul CdT online - ricalca il precedente verdetto del Governo, che, accogliendo un gravame di quattro consiglieri comunali liberali radicali della cittadina, aveva annullato la decisione del Legislativo di nominare Fabio Bianchi (PPD) quale delegato chiassese in seno al Consiglio di amministrazione dell’Autolinea Mendrisiense SA (AMSA)". Secondo il TRAM tale voto era illagale, in quanto «in presenza di un candidato indicato dal gruppo cui la carica spettava, il Consiglio comunale avrebbe dovuto limitarsi a prendere atto dell’avvenuta designazione di quest’ultimo», overo Mariano Musso.
La decisione del Legislativo intendeva privilegiare le competenze specifiche di Bianchi, che in qualità di municipale si era già occupato di trasporti pubblici. Musso, invece, non avrebbe compentenze nel settore.
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