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Ticino
"Il DECS ha sostenuto Gaia"
Redazione
11 anni fa
Il Cantone risponde all'interrogazione sulla sportiva col 4 in ginnastica. "E no, non monitoriamo Facebook"

Aveva fatto parecchio discutere, un annetto fa, la vicenda della giovane promessa della ginnastica di casa nostra, Gaia Nesurini, che si era vista assegnare uno striminzito 4 in educazione fisica.

I genitori della 15enne erano insorti, ricorrendo sia presso la direzione delle Medie di Gordola sia presso il Consiglio di Stato. Quel 4, infatti, non consentiva a Gaia di iscriversi alla scuola per sportivi d'élite di Tenero.

Il padre di Gaia si era inoltre sfogato su Facebook con un commento che non era passato inosservato ai funzionari del DECS, i quali gli avevano poi recapitato una lettera chiedendogli "di riflettere prima di emettere critiche."

Un aspetto, quest'ultimo, che non era piaciuto al deputato leghista Michele Guerra. "Perché e da quanto tempo il DECS monitora gli account Facebook dei genitori di allievi di scuola media?" chiedeva Guerra in un'interrogazione parlamentare. "Con quale giustificazione un funzionario intima al genitore una lettera con copia al direttore del medesimo in cui lo invita a pensarci bene prima di esprimere critiche?"

Guerra chiedeva inoltre al Governo se casi simili fossero già successi in passato, se anche i dipendenti del DECS e i docenti venissero monitorati su Facebook e se non ritenesse opportuno aiutare maggiormente gli sportivi d'élite all'interno della scuola dell'obbligo.

Il Governo ha ora risposto a Guerra, affermando in primo luogo che" i mass media hanno dato ampio spazio alla vicenda pur non conoscendo i dettagli della questione."

"No, il DECS non opera alcun monitoraggio su Facebook, il cui accesso è bloccato all'interno degli uffici dell'Amministrazione cantonale" spiega poi il Governo. "Ciò non significa che i funzionari, al di fuori del tempo di lavoro, non possano accedere a Facebook e in tal modo scoprire affermazioni sul loro conto formulate attraverso questo canale pubblico, ma questo non ha ovviamente nulla a che vedere con un presunto ed inesistente monitoraggio."

Tornando al caso specifico di Gaia, il Governo ricorda che il DECS ha contribuito alle spese sostenute per prendere parte ai Campionati europei di ginnastica artistica juniores versando un importo di 1'500 franchi. "IL DECS e la scuola media di Gordola hanno fatto tutto quanto era nelle loro possibilità per sostenere la formazione scolastica e sportiva della giovane ginnasta al centro di questa vicenda" aggiunge il Consiglio di Stato, ricordando che "pur riconoscendo, soprattutto per alcuni sport, il notevole impegno richiesto ai giovani per partecipare ad allenamenti e gare, non possono essere dimenticate o semplicemente marginalizzate le esigenze della scuola."

Il Governo ribadisce poi, come già spiegato al padre di Gaia, che gli ottimi risultati sul piano sportivo della giovane non hanno una relazione diretta con le valutazioni scolastiche. E il fatto che il padre non capisse questo aspetto, "può giustificare l'invio da parte di un funzionario di uno scritto di spiegazioni alla famiglia."

Il Governo scrive poi che nei casi in cui dei dipendenti cantonali esprimono su Facebook prese di posizione che si scontrano con i principi istituzionali, queste ultime possono diventare oggetto di discussioni, richiami o sanzioni. "A questo proposito si ricorda che in materia sono state emanate delle direttive alle quali i funzionari e docenti devono attenersi" aggiunge il Consiglio di Stato.

Prima di elencare, per esteso, tutte le agevolazioni concesse agli sportivi d'élite all'interno della scuola dell'obbligo.

Il Governo conclude ricordando "che diversi studi, uno dei quali svolto anche in Ticino nell’ambito delle scuole medie superiori, dimostrano che generalmente gli studenti sportivi d’élite hanno una buona riuscita scolastica. Questo è certamente un indicatore, oltre che della qualità attitudinale dei nostri ragazzi, del fatto che quanto si sta facendo nelle scuole ticinesi sta dando buoni frutti."

Il Consiglio di Stato si dice comunque cosciente "del fatto che la ricerca del miglioramento deve guidare tutte le azioni volte ad agevolare il connubio scuola-sport e per questo le autorità preposte rimangono aperte al dialogo con le federazioni sportive, con cui si organizzano incontri regolari."

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