
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) risponde al comunicato stampa diramato oggi dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), con il quale è stato chiesto di studiare l’introduzione di un apposito sportello in ogni scuola professionale e media superiore, cui gli studenti e gli apprendisti possano rivolgersi per denunciare abusi o maltrattamenti. Lo sportello dovrebbe fungere anche da canale di mediazione (vedi articolo suggerito).
Il DECS tiene innanzitutto a precisare che va fatta una chiara distinzione tra le problematiche di portata penale, menzionate anche nel comunicato, e altre situazioni potenzialmente problematiche, del tutto disgiunte da possibili responsabilità penali. Entrambe queste tipologie di problematiche possono purtroppo presentarsi in qualsiasi ambito della società, e dunque anche in ambito scolastico e formativo, ma va detto che i casi di valenza penale all’interno delle scuole ticinesi sono sporadici e molto rari. Il DECS tiene sia a ribadire la propria sensibilità alle preoccupazioni espresse nel comunicato del SISA, sia a ribadire la propria piena disponibilità e intenzione a proseguire l’importante lavoro già in atto volto a tutelare nella maniera migliore possibile tutte le persone in formazione in Ticino, siano essi studenti o apprendisti, nell’interesse generale degli allievi.
A questo proposito, il DECS ricorda a tutti, in particolar modo alle allieve, agli allievi, alle apprendiste, agli apprendisti di tutte le età e ai rispettivi genitori o rappresentanti legali, che già ora è possibile in ogni momento discutere, segnalare o chiedere informazioni volte a gestire eventuali situazioni problematiche di qualsiasi natura e gravità sorte in ambito scolastico o extrascolastico. Lo si può fare sfruttando tutta una serie di canali esistenti che lavorano in rete tra loro e ai quali ci si può rivolgere senza timore e in piena discrezione per discutere, ottenere informazioni utili o essere indirizzati verso gli specifici servizi preposti ad affrontare le problematiche che sorgono.
La Divisione della scuola segnala che già ora nelle scuole dell’obbligo e nelle scuole medie superiori i docenti, il docente di classe e le direzioni scolastiche rappresentano un punto di riferimento per gli allievi che vivono condizioni di disagio. Nella scuola dell’obbligo a queste figure di riferimento si aggiungono poi i docenti di sostegno pedagogico, che operano proprio per prevenire o affrontare situazioni di disagio che possono intervenire nel corso del vissuto scolastico. Le scuole medie superiori dispongono invece di spazi di consulenza, messi a disposizione grazie alla collaborazione con il Servizio medico psicologico, che danno la possibilità agli allievi di confrontarsi con un operatore sociale o psicologico (quindi non scolastico) in forma strettamente confidenziale.
Sempre in riferimento al settore medio superiore, si riconosce che quest’ultimo, diversamente da quanto avviene nelle scuole professionali, non è per il momento dotato della figura del mediatore e che, in questo ambito, esiste dunque uno spazio per un’evoluzione delle modalità di presa a carico delle situazioni citate dal SISA. Naturalmente anche gli uffici di insegnamento e la stessa Divisione sono sempre a disposizione.
La Divisione della formazione professionale, da canto suo, può già ora contare su una rete con figure di riferimento conosciute e riconosciute come i docenti, i docenti di classe, le direzioni dei Centri professionali, i capiufficio di formazione, i mediatori di sede, attivi nelle scuole professionali di base, gli ispettori del tirocinio (che nel 2016 hanno svolto più di 5'000 visite aziendali e che coprono praticamente tutte le professioni dell’apprendistato duale), gli ispettori dei corsi interaziendali o ancora le ispettrici principali in sede a Breganzona.
Il DECS conclude ribadendo dunque la sua apertura e la sua volontà di garantire a tutti gli utenti della scuola un clima sereno e un valido sostegno a chiunque dovesse averne bisogno. Al contempo, la richiesta del SISA, che per il momento è apparsa solo sulla stampa, sarà approfondita con i suoi promotori.
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