
Il 48enne "ex cuoco di Berlusconi", al secolo Salvatore Carpinteri, non ci sta e contesta quanto affermato in una recente interrogazione del Gruppo MPS-PoP-Indipendenti. Nell'atto parlamentare, ricordiamo, erano stati chiesti lumi al Governo sulla concessione del suo permesso B. Con un j'accuse, nemmeno troppo velato, anche all'operato direttore del DI Norman Gobbi.
A suo dire, le accuse rivoltegli "sono una vera e propria rivalsa nei miei confronti e compromettenti per chi come me lavora dalla mattina alla sera per mantenere la mia famiglia e dargli un futuro", rivolte da un cliente che "mi sta creando guai tramite vecchi articoli su di me trovati su Google".
Per il 48enne "l'appellativo 'Falso cuoco di Berlusconi' è palesemente falso" e "lo dimostrano gli articoli del giornale "Il Giorno" pubblicati nel 2010 (cuochi a domicilio) e nel 2013 (inaugurazione del nostro ristorante a Cesano Maderno con la presenza dell'assessore provinciale Fabrizio Sala prossimo candidato alle elezioni per Forza Italia - partito di Silvio Berlusconi - e Dario Allievi, all'epoca presidente della provincia di Monza e Brianza sempre del partito Forza Italia)", in cui Carpinteri viene citato come cuoco di Berlusconi. "Il Cavaliere non ha mai smentito", precisa.
Insomma, Carpinteri afferma di essere un vero chef tristellato. Gli chiediamo come prova un certificato Michelin, ma il 48enne preferisce non farlo: "È un documento che risale a più di 5 anni fa e che non è più valido. Qualcuno potrebbe addirittura sollevare dei dubbi sulla sua autenticità per screditarmi". Sarà... Lui, ci dice, col passato ha chiuso ("E non intendo riaprirlo"): dai fornelli è definitivamente passato al settore della ferramenta.
Passando alle sue vicende giudiziarie, Carpinteri, arrivato in Ticino nel 2017, ribadisce di essere stato assolto "del procedimento in essere in Italia già a fine 2018". In Ticino, invece, a suo carico risulta un decreto d'accusa firmato dal procuratore generale Andrea Pagani che lo condanna a sei mesi di carcere per una presunta truffa ai danni di alcuni produttori di vino ticinesi. "Ho inoltrato opposizione già nell'agosto 2018, chiedendo di essere processato per dimostrare la falsità di queste accuse. Ma ancora nulla. Mi sono fatto 40 giorni di carcere ingiustamente".
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