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Ticino
Il crollo in via Ceresio è stato "imprevisto"
Il crollo in via Ceresio è stato "imprevisto"
Il crollo in via Ceresio è stato "imprevisto"
Redazione
7 anni fa
Il Municipio di Lugano ha risposto a Sara Beretta Piccoli: "Errata esecuzione da parte dell'impresa di demolizione"

Il crollo di una parte del cornicione dello stabile ex filanda sulla sottostante via Ceresio durante i lavori di demolizione dello scorso mese di aprile è da attribuire "a un fattore imprevedibile". Lo ha confermato il Municipio di Lugano nella risposta all'interpellanza, poi trasformata in interrogazione, della consigliera comunale PPD Sara Beretta Piccoli (vedi articolo suggerito).

L'Esecutivo ha spiegato di aver rilasciato la la licenza edilizia per la demolizione della vecchia fabbrica e degli accessori annessi in data 19 aprile 2017. L'inizio dei lavori è stato, come da prassi, autorizzato dalla Divisione Edilizia Privata dopo aver fissato le necessarie disposizioni di sicurezza in collaborazione con la Divisione Polizia (Sezione edilizia e cantieri). In data 1° aprile 2019 la Polizia comunale ha effettuato un sopralluogo con la ditta preposta alla demolizione e sono state rilasciate ulteriori disposizioni di sicurezza relative alla fase delicata della demolizione del muro a confine con la strada. Pertanto, ha concluso l'Esecutivo "si può concludere che i Servizi comunali competenti hanno ossequiato tutte le misure preventive necessarie e che le cause dell'evento sono da addebitare ad un'errata esecuzione da parte dell'impresa di demolizione".

Secondo le informazioni raccolte presso la ditta incaricata dei lavori, la causa del crollo di materiale di demolizione sull'area pubblica "è da attribuire ad un fattore imprevedibile emerso durante i lavori": mentre l'operatore preparava lo stabile per la demolizione si è reso conto che una parte del tetto in legno era pericolante verso il lato strada. Ha quindi prontamente messo in sicurezza la strada fermando il traffico con gli operai della ditta. Una volta in sicurezza, con l'ausilio dell'escavatore, è stata fatta cadere verso l'interno la parte pericolante, ma nel farlo alcuni detriti sono caduti sul marciapiede e sulla carreggiata. I detriti sono stati immediatamente rimossi e la corsia è stata quindi liberata. "In nessun momento ci si è quindi trovati in una situazione di messa in pericolo dei passanti", ha precisato l'Esecutivo. In seguito al crollo la SUVA è intervenuta ed ha preso i provvedimenti di sua competenza che, al momento, non sono noti al Municipio.

Infine, l'impresa ha assicurato di aver provveduto ad adottare tutti i provvedimenti atti all'abbattimento delle polveri bagnando con idrante mentre si agiva con l'escavatore e la pinza meccanica e, a tal proposito, il Municipio ha precisato che "non sono giunte segnalazioni in merito ad un eventuale sollevamento o dispersione di polvere relativa al cantiere in oggetto".

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