
Positicipata l’ennesima puntata della saga di Lugano-Airport: l’approvazione dell’ultimo credito per 930mila franchi slitta infatti a novembre, dopo il raggiungimento di un pareggio nella votazione di ieri sera in Consiglio comunale. Lo riporta La Regione. Di questi 930mila, 430 sarebbero dovuti andare per l’acquisto da Lugano Airport Sa della sostanza fissa necessaria alla gestione dell’aeroporto da parte della Città, in vista della possibile trasformazione in seguito in un hub privato. Gli altri 500mila invece avrebbero finanziato il piano sociale per il personale di Lasa rimasto senza lavoro.
“Conflitto d’interessi grande come una casa”
La discussione non sembrava prospettare particolari insidie fino all’intervento del leghista Marco Bortolin, ex componente del consiglio di amministrazione di Lasa, che ha parlato di “ferita aperta” imputando responsabilità al comune per la “morte” dell’azienda, rendendo lo scalo “teatro di battaglia politica e ostaggio di personalismi”. Intervento che ha scaldato gli animi in diversi consiglieri, tra i quali Karin Valenzato Rossi a dichiarsi “scandalizzata”, definendo quello di Bortolin “un conflitto di interessi grande come una casa”, chiedendo di votare dunque solo sul piano sociale. La votazione ha portato un sostanziale pareggio, con 24 voti favorevoli, 24 contrari e tre astenuti, causando il rinvio di almeno un mese.
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