
"I 3,5 milioni di franchi dei contribuenti ticinesi andranno al crimine organizzato?" chiede il deputato leghista Massimiliano Robbiani che in un'interrogazione inoltrata al Govenro pone una serie di domande in seguito allo scandalo emerso sugli appalti.
"Presumibilmente", scrive Robbiani, "pure il Padiglione svizzero è finito nelle carte dell’inchiesta che ha travolto l’Expo. Evidentemente questa manifestazione mondiale, non priva di continue sorprese giornaliere, è nata sotto la stella della malavita".
"I continui arresti", si continua a leggere, "di personaggi di spicco di questo evento è l’ennesima prova lampante che i soldi pubblici dei cittadini sono destinati a personaggi malavitosi". E tra questi, secondo Robbiani, ci sarebbero pure i 3,5 milioni votati dal Parlamento che, referendum permettendo, "saranno intascati da personaggi poco raccomandabili sotto forma di mazzette varie".
Fatte queste premesse Robbiani chiede al Consiglio di Stato: "Il Governo ticinese si sente di escludere che il Padiglione svizzero sia estraneo alla tangentopoli dell’EXPO? Siccome pure 3.5 milioni di franchi dei contribuenti ticinesi dovrebbero essere investiti in questo “progetto malavitoso”, come si sta muovendo il nostro Governo per garantire che i soldi dei contribuenti possano essere recapitati, eventualmente, nelle mani giuste? Non ritiene opportuno il Consiglio di Stato di congelare il credito in attesa di certezze sulla loro destinazione?"
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