
Credit Suisse ha annunciato stamane il taglio di 300 posti di lavoro in Svizzera, dovuto a una "semplificazione delle strutture di management": la consulenza per i piccoli clienti e la gestione patrimoniale per quelli danarosi saranno riunite, ha indicato un portavoce all'ats. I due settori menzionati occupano "diverse migliaia" di dipendenti e il taglio riguarda soprattutto funzioni di manager e di specialisti, ha precisato il portavoce. Il provvedimento dovrebbe consentire il risparmio annuo di 50 milioni di franchi. Complessivamente il CS conta circa 48'000 dipendenti, di cui i due quinti in Svizzera. Lo scorso ottobre la grande banca aveva fatto sapere di voler risparmiare quattro miliardi di franchi entro il 2015 oltre alle economie già in corso. I tagli di personale iniziati a metà 2011 sono già costati circa 2500 posti di lavoro.
Contattata da Radio3i, la portavoce di Credit Suisse Simona Soldini, si è limitata a confermare il taglio di trecento posti e ha aggiunto: “È una misura che riguarda la zona di Zurigo e del Mitteland. Sulle ripercussioni nelle otto regioni svizzere è ancora prematuro esprimersi. Non ci sono ancora questi dati. È una ristrutturazione interna che avverrà dal 1. gennaio 2013. Non si escludono ripercussioni in Ticino, come in altre regioni della Svizzera”.red
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