
Mancano solo 10 giorni e gli studenti ticinesi potranno tornare sui banchi di scuola e nel frattempo gli istituti stanno cercando di concludere gli ultimi accertamenti in linea con i piani di protezione necessari a causa del virus Covid-19. A fare il punto della situazione è il Direttore dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) Manuele Bertoli, in occasione delle giornate di “buone pratiche” organizzate per i docenti della Svizzera italiana.
“Il Covid non deve fermare la scuola e la società”, ha dichiarato ai microfoni di Teleticino. “Bisogna adattarsi alla situazione cercando di minimizzare gli intralci. La società ha bisogno della scuola”. Per quanto riguarda la preparazione delle sedi, soprattutto per le superiori, Bertoli spiega: “Ci sono scuole dove gli spazi sono più ampi, è pensabile che molti si organizzeranno in maniera alternata in modo da garantire la distanza fisica richiesta”.
Di seguito il servizio di Teleticino con tutti i dettagli
I docenti non si fermano e si stanno preparando all’inizio del nuovo (particolare) anno scolastico. E come di consueto in molti frequentano un corso di aggiornamento sui percorsi didattici della scuola dell’obbligo. Sono stati 900 i docenti partecipanti agli atelier organizzati. “Lo scopo degli atelier è quello di condividere delle ‘buone pratiche’, sono gli stessi docenti che si presentano”, ha spiegato Sara Ragazzi del Decs.
Il servizio di Teleticino
“È capitato raramente di avere così tanta voglia di tornare a scuola”. Così a gran voce il sindacato Vpod dei docenti in una nota per chiedere rivendicazioni sindacali per “una frequenza sicura e con profitto”. In tal senso il presidente Adriano Merlini è intervenuto in diretta al TgEstate di Teleticino.
“Noi docenti abbiamo una gran voglia di tornare a scuola ma vogliamo fare di tutto perché si possa continuare con la scuola in presenza e per questo chiediamo di estendere l’utilizzo delle mascherina anche agli studenti”, spiega Merlini.
Estensione che, chiaramente, non integrerebbe la categoria dei più piccoli perché, precisa Merlini, “studi hanno dimostrato che ci sono più controindicazioni”. Per quanto riguarda, invece, il distanziamento il presidente Vpod docenti ha ribadito: “Alla fine dell’anno scolastico ci siamo resi conto che i ragazzi sono molto ricettivi ma in ogni caso per maggiore sicurezza sarebbe il caso che anche gli studenti indossassero la mascherina”. E aggiunge: “La mascherina non fa male, avrebbe anche un effetto educativo e nelle aule chiuse potrebbe limitare la diffusione del virus”.
L’intervento completo di Adriano Merlini sulle rivendicazioni del sindacato Vpod docenti
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

