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Il coronavirus e le altre malattie: "Rimanere vigili"
Il coronavirus e le altre malattie: "Rimanere vigili"
Il coronavirus e le altre malattie: "Rimanere vigili"
Redazione
6 anni fa
Il direttore sanitario del Cardiocentro: "Il coronavirus ha cambiato la nostra attitudine nei confronti delle malattie"

Il Cardiocentro di Lugano è uno degli ospedali direttamente in campo contro il Covid-19, da alcuni giorni infatti è attivo un piano dedicato ai pazienti cardiopatici che soffrono anche di coronavirus. Parlando dell’esperienza con la malattia, il direttore sanitario del Cardiocentro, Tiziano Cassina ha spiegato come i malati con i sintomi più severi mostrino un lungo tempo di difficoltà. “Non riescono a scambiare ossigeno con il sangue per molto tempo, dieci-quindici giorni”, ha dichiarato in diretta al Tg di Teleticino.

Ma oltre ai problemi di chi è affetto di Covid-19, vi sono quelli di chi mostra altre patologie. Meno persone infatti si rivolgono ai pronto soccorso per altri mali. “Il coronavirus ha cambiato anche la nostra attitudine nei confronti delle malattie”, ha spiegato Cassina, “le persone cercano di non sovraccaricare i pronto soccorso. Penso che sia importante rimanere vigili, non bisogna aspettare l’ultimo momento per chiamare il medico”.

Parlando di mascherine, invece, il direttore del Cardiocentro ritiene che sia importanze utilizzarle nei giusti contesti. “È una barriera che ci protegge gli uni dagli altri, ma va utilizzata correttamente e va cambiata. Manipolare con le mani la mascherina per più giorni, potrebbe renderla uno strumento di contagio più che di protezione.”. Se l’uso generalizzato possa essere una strategia di protezione, ha invece dichiarato: “Starà agli epidemiologi chiarire questo aspetto”, ha dichiarato Cassina.

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