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Ticino
“Il contagio sicuramente non è avvenuto a scuola”
“Il contagio sicuramente non è avvenuto a scuola”
“Il contagio sicuramente non è avvenuto a scuola”
Redazione
6 anni fa
Paolo Ferrrari, capo Area medica dell'EOC, parla del bambino contagiato e dei tanti misteri che avvolgono ancora il Covid-19

“Non conosciamo ancora la biologia di questo virus, come attacca, chi viene contagiato. Perché alcuni si ammalano e si ammalano anche se non hanno comorbidità, mentre altri fanno un semplice raffreddore o una leggera influenza”, racconta Paolo Ferrari capo dell’Area medica dell’EOC intervistato da Teleticino. Insomma sono ancora tanti i misteri del Covid-19 che gli scienziati dovranno scoprire prima di sbrogliare la matassa che tiene in scacco il mondo intero. “Quando saremo capaci di capire questi meccanismi, non solo del virus, ma di una predisposizione individuale ad ammalarsi in modo grave o in modo lieve, saremo anche in grado di trovare delle terapie adeguate e anche di sviluppare i vaccini adeguati”.

Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che il virus possa essere diventato meno aggressivo, cosa ne pensa?“Mi riaggancio a quanto ho detto prima, non penso che il virus sia diventato meno aggressivo, ma penso che ci sia una predisposizione in alcune persone ad ammalarsi in modo grave e probabilmente sono quelle che sono state colpite nella fase iniziale. Poi abbiamo visto che i contagi sono aumentati anche in Ticino, mentre c’è stata una diminuzione dei ricoveri. Questo vuol dire che nella comunità vi erano molte persone che avevano il virus, ma che avevano una forma lieve della malattia che non le ha portate a venire in ospedale. Questo dà una falsa impressione che il virus sia diventato più benigno. Penso invece che il virus sia lo stesso per tutti, ma non tutti reagiscono allo stesso modo”.

L’ha stupita la notizia di questo bambino ricoverato in cure intense?“No, non mi ha stupito perché sappiamo che questo virus può colpire tutti. Ovviamente sappiamo che c’è una relazione tra l’età e la gravità dei sintomi, ma una garanzia del 100% che nessuno si ammali in età giovane non la può dare nessuno e sappiamo che questa possibilità esiste”.

Lunedì riapriranno le scuole, questa notizia può allarmare molti genitori.“Bisogna notare che questo bambino si è presentato prima dell’apertura delle scuole, quindi il contagio sicuramente non è avvenuto in una struttura scolastica. Magari le scuole permetteranno a questi bambini di essere protetti, perché non verranno esposti ad adulti contagiati. Sarei molto prudente a trarre conclusioni da un solo caso, che è sicuramente drammatico perché questo bambino è stato ricoverato in cure intense, ma d’altro canto non è stato contagiato a scuola, ma probabilmente da conoscenti o dai genitori”.

Guarda l'intervista.

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