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Gran Consiglio
Il Consutivo 2023 divide i partiti di Governo
Redazione
2 anni fa
Il Consuntivo 2023 del Canton Ticino ha un deficit di 121,8 milioni di franchi, con difese da parte di PLR e Centro ma critiche da parte di Verdi, PS e Lega. Il Preventivo 2025 dovrà riequilibrare le finanze cantonali, con la Lega che non sostiene il Consuntivo per mancanza di rispetto dei criteri finanziari.

Ha preso il via oggi la lunga strada in salita del Consuntivo 2023 che, lo ricordiamo, chiude con un deficit di 121,8 milioni di franchi. Quasi 42 milioni peggio di quanto preventivato. Una strada, lo abbiamo detto, in salita perché a difenderlo sono rimasti, tra i partiti che fanno gruppo, solo PLR e Centro. Oggi nel primo pomeriggio c’è stata la discussione di entrata in materia, quella più generale e ora i deputati stanno analizzando Dipartimento per Dipartimento. Il voto finale arriverà solo al termine di ogni discussione e con un po’ di ottimismo dovrebbe arrivare già per domani sera. Oggi in Gran Consiglio sono quindi state raccolte un po’ di voci in merito alla questione.

Caprara: “La capacità di lavorare insieme determinerà la riuscita dell’esercizio”.

Il PLR, come detto, è grande difensore del Consuntivo 2023, il cui relatore Bixio Caprara ha spiegato che il rapporto “cerca di evitare aggettivi eccessivi e si limita a parlare di una situazione finanziaria fragile. Ma forse è più efficace la metafora di Ungaretti ‘Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie’”. Per Caprara, infatti, mai come  quest’anno il Consuntivo 2023 “deve essere visto come un primo passo sull’impegnativo percorso che deve portare il Cantone a un riequilibrio delle proprie finanze. Il Consiglio di Stato sta sicuramente lavorando al preventivo 2025 ed è lapalissiano che vi dovrà essere una forte condivisione con il Legislativo per capire e individuare le misure di contenimento e di correzione sostenibili, capaci di ottenere le indispensabili maggioranze”. La capacità di lavorare insieme “determinerà la riuscita dell’esercizio”.

Durisch: “È con i sogni che si costruisce il futuro e non tagliando servizi e prestazioni”

Chi sicuramente si è scagliato contro il Consuntivo - in particolare contro i tagli e gli sgravi fiscali - ci sono stati i Verdi e il PS. Il relatore di minoranza Ivo Durisch (PS) ha voluto sottolineare come “è solo guardando negli occhi la realtà che possiamo fare scelte corrette e agire adeguatamente. Se il vecchio guardava ai campi di grano del passato e ai frutti e ai fiori dei suoi ricordi, noi dobbiamo guardare a quelli del futuro. I cittadini hanno bisogno di una cassa malati unica, di un salario che permetta di vivere e non di sopravvivere, di una rendita per la vecchiaia dignitosa e di un territorio non sottomesso all’industria”. Ma non solo. Durisch ha infatti anche evidenziato “cure adeguate per anziani invalidi e di una scuola che sia di pari opportunità per tutti e tutte. Forse è solo un sogno, ma è con i sogni che si costruisce il futuro e non tagliando servizi e prestazioni. Non è così che riusciremo a seminare i semi per il grano del futuro”.

Agustoni: “Occorre moltiplicare le occasioni di incontro, non esacerbare le divisioni”

Il Consuntivo parla di soldi già spesi, quindi di passato. Tuttavia, è sempre una buona occasione anche per dare uno sguardo al futuro, quindi al Preventivo 2025 a cui spetterà l’arduo compito di riequilibrar le finanze cantonali. Un tema affrontato da tutti, fra cui il capogruppo del Centro Maurizio Agustoni. “Oggi la nostra società ha bisogno di essere tenuta assieme e non di essere ulteriormente fratturata. Occorre moltiplicare le occasioni di incontro e di condivisione, e non esacerbare le divisioni. Il preventivo 2025 dovrà essere costruito con questa logica, che mette al centro il benessere della popolazione ticinese riconoscendo che i conti in ordine sono un mezzo per adempiere ai compiti pubblici, e non un obiettivo fine a se stesso da conseguire feticisticamente a qualsiasi costo sociale. Per tornare ad aspetti più prosaici, il mancato consenso del Gruppo Lega al Consuntivo 2023 potrà essere archiviato come una curiosa bizzarria che può lasciare perplessi ma non suscita emozioni o sensazioni particolari, almeno in chi vi parla. È tuttavia evidente che un analogo disimpegno condurrebbe all’impossibilità numerica di adottare il preventivo 2025”.

Bignasca: “Non rispettati i criteri sanciti dalla Legge della gestione finanziaria”

Agustoni ha quindi scagliato una frecciatina contro la Lega dei Ticinesi, che come la Sinistra – ma per motivi diversi – non sosterrà il Consuntivo 2023. I motivi sono stati spiegati dal capogruppo Boris Bignasca. “Sussidi e permessi B, asilanti, mandati e la gestione del personale. Sono quattro temi che ci fanno dire che i criteri che Caprara ha citato (quindi equilibrio finanziario, parsimonia ed economicità) non sono stati rispettati. Devo dire che in alcune fette dell’amministrazione si percepisce che non c’è nemmeno l’impegno nell’andare nella direzione di rispettare questi criteri sanciti dalla Legge della gestione finanziaria. Per questo motivo il Gruppo Lega non vota il Consuntivo. Nulla contro il Consiglio di Stato, dove tutti fanno un lavoro difficile e complicato e che li vede impegnati. Per questo motivo non interverremo contro o a favore un consigliere di Stato nei vari dipartimenti. È un discorso generale che vale per il Governo e per tutta l’Amministrazione”.