
Dopo due anni contraddistinti da risultati negativi, il Consuntivo 2022 chiude con un leggero avanzo d’esercizio, pari a 3 milioni di franchi. Lo comunica il Dipartimento delle finanze e dell’economia, dove si legge che il risultato ottenuto è migliore di 137,9 milioni di franchi rispetto al preventivo, confermando quindi le tendenze già segnalate dal Consiglio di Stato nei preconsuntivi dello scorso anno. Un miglioramento che riguarda generalmente anche altri enti pubblici. L’autofinanziamento si attesta invece a 254,4 milioni di franchi; il debito pubblico si situa appena al di sotto della soglia di 2,3 miliardi di franchi, mentre gli investimenti netti ammontano a 320 milioni di franchi. Infine, il capitale proprio si assesta a -95,3 milioni di franchi.
Ricavi in aumento
Ad incidere particolarmente sul miglioramento del risultato c’è stato l’aumento dei ricavi, sia in relazione a una maggiore entrata degli utili della BNS (+25,6 milioni) sia in relazione a un aumento dei ricavi fiscali (+125,4 milioni, di cui 37,7 dovuti a una crescita delle imposte sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche). Facendo riferimento all’aumento di queste imposte, il DFE ha rilevato che il preventivo 2022 è stato presentato a settembre 2021: un momento molto incerto per l’evoluzione economica. Se infatti da un lato le previsioni indicavano una ripresa, dall’altro questa crescita non era considerata tale da poter compensare le perdite subite in pandemia. Dati aggiornanti alla mano, è però possibile constatare che l’evoluzione nel 2021 e nel 2022 è stata migliore del previsto, con una correzione al rialzo delle stime PIL nominale per il Cantone: +2,4% nel 2021 e +0,3% nel 2022. Un andamento positivo, quello dell’economia cantonale, che ha contribuito a migliorare pertanto il risultato dei conti 2022. Altri aumenti dei ricavi fiscali si riscontrano per le imposte suppletorie e multe (+20,4 milioni), per le imposte di successione e donazione (+17,9 milioni), per le tasse di iscrizione a registro fondiario (+10,8 milioni), per le imposte di circolazione e navigazione (+8,3 milioni), per le imposte sugli utili immobiliari (+8,1 milioni) e per l’imposta sul bollo (+7,7 milioni).
Le spese seguono i ricavi
Senza addebiti interni, anche le spese sembrano però essere in aumento: +36,7 milioni di franchi rispetto al preventivo. Cifre, queste, ottenute nonostante le minori spese di trasferimento per 31,4 milioni rispetto al preventivo 2022 registrate in particolare nel settore dell’assistenza (-21,6 milioni), nell’ambito dei sussidi dei premi di cassa malati (-14 milioni; premi rimasti stabili), dei trasporti pubblici (-12,3 milioni) e delle ospedalizzazioni (-6,4 milioni). Aumentano d’altro canto le spese per beni e servizi (+28,3 milioni), in particolare a seguito della necessità di far fronte all’accoglienza dei profughi in arrivo dall’Ucraina (spese quasi totalmente compensate dalla Confederazione), delle spese per l’organizzazione del soccorso dell’emergenza sanitaria e delle spese per l’energia degli stabili. Si osservano inoltre aumenti per i versamenti a fondi e finanziamenti speciali (+14,7 milioni) e gli ammortamenti (+13,4 milioni) a seguito degli importanti investimenti effettuati.
Situazione fragile
Benché il risultato d’esercizio del 2022 ritorni in cifre positive, la situazione rimane comunque molto fragile, “anche perché alcuni elementi che hanno contribuito a migliorare le previsioni di preventivo non si ripeteranno nelle stesse proporzioni nei prossimi anni. È ormai assodato che nel 2023 la BNS non verserà alcuna quota sull’utile (nel 2022 il versamento è stato di 162,6 milioni), ciò che rende oltremodo difficile raggiungere l’obiettivo prefissato di limitare il disavanzo per il 2023 a -80 milioni di franchi”. A ciò vanno aggiunti gli effetti negativi sulla crescita dell’economia mondiale del conflitto in Ucraina tutt’ora in corso e dall’attuale contesto di marcata incertezza.
Sfide importanti
Il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2022 “non deve pertanto illudere, ci attendono sfide importanti nei prossimi anni sul fronte del riequilibrio delle finanze cantonali. L’evolversi della situazione finanziaria sarà costantemente monitorata e aggiornata. Il prossimo obiettivo rimane l’elaborazione di un preventivo 2024 con un disavanzo massimo di 40 milioni di franchi in vista del pareggio dei conti entro il 2025. Per raggiungere questi obiettivi sarà necessaria una collaborazione fra i vari livelli istituzionali e le forze politiche”.

