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Ticino
Il Consiglio di Stato sanziona Giorgio Comi
Il Consiglio di Stato sanziona Giorgio Comi
Il Consiglio di Stato sanziona Giorgio Comi
Redazione
6 anni fa
Il municipale di Mendrisio ha violato la norma che regola il conflitto d'interessi

Il Consiglio di Stato, quale Autorità di vigilanza sui Comuni, ha comunicato, senza fare nomi, di aver recente sanzionato un Municipale del Comune di Mendrisio. Si tratta di Giorgio Comi, come già anticipato dal Corriere del Ticino il 20 febbraio. La sanzione è da ricondurre al mancato rispetto della norma che regola la collisione di interessi in seno al Municipio.

Questa norma, si legge, che vuole vietare l’interferenza di interessi privati nella gestione del Comune, prevede che i membri di Municipio non possano prendere parte né alle discussioni, né al voto su oggetti che riguardano il loro personale privato interesse e quello di società o enti privati in cui essi rivestono ruolo di amministratori o dirigenziale. Ne sono esclusi solo gli enti (quali le associazioni locali) con fini prettamente ideali, privi di scopi economici e che operano a titolo di mero volontariato. L’obbligo di astensione si estende anche a riunioni, gruppi di lavoro, ecc. a cui i membri di Municipio partecipano nella loro funzione di Capodicastero.

Dagli approfondimenti è emerso che il Municipale, in più occasioni, non ha rispettato l’ obbligo in questione. I fatti sono avvenuti durante alcune riunioni dell’Esecutivo cittadino, come pure nell’ambito dell’attività ordinaria del Municipale fuori seduta in veste di Capo del Dicastero politiche sociali e quartieri, generando sovrapposizioni di ruolo privato e pubblico incompatibili.

I fatti concernevano attività che - seppur non finanziate direttamente dal Comune - sono state promosse nel settore delle politiche sociali e dell’integrazione anche tramite enti privati, in cui l’interessato è attivo ricoprendo un ruolo dirigenziale e come consulente.

Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio di Stato ha deciso di sanzionare il Municipale con un ammonimento. Comi avrà ora la possibilità di ricorrere, se lo desidera, al Tribunale cantonale amministrativo.

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